Stellantis con Bolt e Pony.ai testa guida autonoma in Lussemburgo
Milano, 9 giu. (askanews) – Bolt, Pony.ai e Stellantis lanciano in Lussemburgo un programma di test sulla mobilità autonoma, con l’obiettivo di validare sicurezza, prestazioni e conformità normativa dei veicoli nel traffico reale e arrivare alla piena guida senza conducente entro la fine del progetto pilota.
L’iniziativa mette insieme la piattaforma di ride-hailing di Bolt, la tecnologia di guida autonoma di Pony.ai e la capacità di Stellantis nello sviluppo e nella produzione di veicoli, attraverso un furgone di medie dimensioni basato sulla L4-Ready Platform del gruppo. Il programma sarà sviluppato in Lussemburgo, Paese indicato dai partner come contesto favorevole alla sperimentazione di soluzioni di mobilità autonoma.
Il test si concentrerà sui veicoli autonomi di settima generazione di Pony.ai e rientra nella strategia di Bolt di sviluppare “Living Labs” aperti al pubblico per sperimentare veicoli connessi e automatizzati in contesti urbani reali. Il progetto coprirà l’intero ecosistema operativo: implementazione dei veicoli, integrazione con la piattaforma di ride-hailing, gestione della flotta e coordinamento con le autorità regolatorie.
Per Bolt si tratta del primo progetto pilota di mobilità autonoma e di una tappa nella strategia di sviluppo di servizi driverless nelle città europee con diversi partner tecnologici. Per Stellantis, invece, il programma rafforza l’ecosistema di collaborazioni in Europa e si inserisce nella strategia globale di mobilità senza conducente basata su piattaforme L4-ready, pensate per applicazioni scalabili su più segmenti di veicoli.
“La tecnologia di mobilità autonoma sta già trasformando il settore dei trasporti a livello globale”, ha dichiarato Markus Villig, founder e ceo di Bolt, sottolineando l’obiettivo della società di essere “in prima linea” nello sviluppo di questa tecnologia in Europa.
James Peng, founder e ceo di Pony.ai, ha indicato nel quadro normativo del Lussemburgo “una solida base” per la sperimentazione della mobilità autonoma in Europa. L’obiettivo, ha spiegato, è validare la tecnologia in scenari di traffico reale e sostenere uno sviluppo responsabile della guida autonoma nella regione.
Per Ned Curic, chief engineering and technology officer di Stellantis, “la mobilità autonoma può rendere il trasporto più accessibile e conveniente per i clienti”. Le piattaforme L4-ready del gruppo, ha aggiunto, sono progettate per offrire soluzioni “flessibili e scalabili” e, insieme a partner come Bolt e Pony.ai, puntano a portare la mobilità senza conducente nella vita quotidiana in modo sicuro ed efficiente.
Bolt opera in oltre 50 Paesi e 850 città, con servizi di ride-hailing, scooter ed e-bike sharing e noleggio auto, raggiungendo oltre 200 milioni di clienti e più di 4,5 milioni di autisti partner. Pony.ai, fondata nel 2016, è attiva nello sviluppo di tecnologie di guida autonoma full-stack e ha ampliato la propria presenza in Cina, Europa, Asia orientale, Medio Oriente e altre regioni.
