Lavoratori stagionali: anche Savt sigla l’accordo territoriale con Confcommercio
Fisascat Cisl e Uiltucs Uil anche il Savt ha aderito all'accordo, che prevede maggiori tutele per i lavoratori stagionali e con contratti a tempo determinato
Dopo Fisascat Cisl e Uiltucs Uil anche il Savt ha sottoscritto l’accordo territoriale per disciplinare i contratti a tempo determinato relativi ai lavoratori stagionali.
La firma è avvenuta mercoledì 15 luglio, alla presenza del segretario generale del Savt, Claudio Albertinelli, della segretaria del Savt terziario Erika Donzel e del direttore di Confcommercio VdA Adriano Valieri.
Savt sigla l’accordo per i contratti a tempo determinato nel terziario
L’accordo territoriale per i contratti a tempo determinato nel terziario costituisce, secondo la sigla sindacale, uno strumento costruito sulle specificità economiche e occupazionali della Valle, considerata come area a prevalente vocazione turistica, con flussi che variano sensibilmente nel corso dell’anno.
«Abbiamo sottoscritto l’accordo in quanto profondamente legato alla realtà della nostra regione – spiega Claudio Albertinelli -. La Valle ha caratteristiche economiche, territoriali e turistiche particolari, che richiedono risposte elaborate sul territorio e non semplicemente importate da altri contesti. L’autonomia sindacale significa anche questo: partecipare alla costruzione di strumenti valdostani, capaci di tenere insieme le esigenze delle attività economiche e la tutela di chi lavora».
Chi può accedere all’accordo per gli stagionali
L’accordo per i lavoratori stagionali, che prevede maggiore flessibilità, può essere applicato solo da imprese che rispettino integralmente il contratto collettivo nazionale del terziario e che aderiscono al sistema della bilateralità e del welfare contrattuale.
Le aziende, inoltre, dovranno trasmettere la documentazione all’Ente bilaterale del Commercio e del Terziario della Valle d’Aosta, così da monitorare il numero dei lavoratori interessati e la durata dei rapporti.
Il singolo contratto stagionale non potrà superare i sei mesi, che diventeranno dieci nell’arco di tutto l’anno.
«Per i lavoratori il punto qualificante è che la flessibilità non viene lasciata senza regole – sottolinea Erika Donzel -. Le imprese che utilizzeranno questo strumento dovranno applicare integralmente il contratto nazionale, garantire la bilateralità e il welfare contrattuale, compresa l’adesione al Fondo Est, e rendere trasparente nel contratto individuale il ricorso alla stagionalità. Sono inoltre previsti limiti di durata e un monitoraggio periodico: condizioni indispensabili per contrastare gli abusi e fare in modo che il lavoro stagionale resti lavoro regolare, tutelato e riconosciuto».
(re.aostanews.it)
