Pastori, pascoli e montagna, il Cervino CineMountain Festival torna con 41 film in concorso
Ad aprire il festival, sabato 25 luglio la proiezione di Agata Christian - Delitto sulle nevi con la partecipazione di Lillo; 70 i film in prgramma fino al 1° agosto con la chiusura dedicata a Miyazaki
Ai pascoli e ai pastori, oltre che alla montagna e agli sport estremi, è dedicato il XXIX Cervino CineMountain Festival, che torna a Valtournenche dal 25 luglio al 1° agosto.
Il festival è stato presentato questa mattina, «nel giorno del compleanno del Cervino», come ha sottolineato l’assessora al Turismo, Sport e Montagna del Comune di Valtournenche, Chantal Vuillermoz, ricordando la conquista della Grande Becca, lungo la via italiana, da parte di Jean-Antoine Carrel e Jean-Baptiste Bich il 17 luglio 1865.
Un festival identitario
Introducendo la presentazione del programma, il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha ricordato come il Cervino CineMountain sia «il punto identitario più forte per la Valle d’Aosta nella narrazione del territorio», capace di creare connessioni tra persone, luoghi e culture diverse attorno al tema della montagna.
L’assessore regionale al Turismo, Giulio Grosjacques, ha invece sottolineato la particolare vivacità della Valle d’Aosta nel settore cinematografico, con quattro festival di respiro internazionale e una stretta collaborazione con Film Commission Vallée d’Aoste, che contribuisce alla promozione del territorio attraverso le produzioni audiovisive.
Il XXIX Cervino CineMountain Festival
Nell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, i direttori artistici Luisa Montrosset e Luca Bich hanno scelto di rendere omaggio a questo tema valorizzando le opere dedicate alla pastorizia e affidando al grafico Tullio Macioce tre immagini simbolo del festival.
Un Cervino stilizzato che compare nel manto di una mucca pezzata rossa valdostana, un gregge di pecore che, visto dall’alto, disegna il profilo delle montagne e una vasca da bagno trasformata in abbeveratoio, uno dei tanti presenti negli alpeggi valdostani.
Le tre immagini elaborate da Tullio Macioce per il Cervino CineMountain Festival
Settanta proiezioni, 41 film in concorso
Arduo il compito di Gian Luca Rossi che ha dovuto selezionare tra le 350 opere presentate i 70 film in calendario, 41 dei quali in concorso.
«Sono film che raccontano la pastorizia, ma soprattutto la trasformazione della montagna e tutto ciò che ne consegue, con grande attenzione ai temi ambientali e agli sport estremi», ha spiegato Rossi.
Dieci i film della sezione Versante Sport, 18 quelli d’animazione, «veramente belli», ha sottolineato il selezionatore, e cinque le opere di Expanded Mountain, la sezione dedicata alla realtà virtuale curata da Filippo Maria Pontiggia.
Novità e appuntamenti da non perdere
L’edizione 2026 si aprirà con il tradizionale appuntamento di Mountain Telling, organizzato in collaborazione con Film Commission Vallée d’Aoste, «per raccontare come la montagna entra nel cinema di finzione», ha spiegato la direttrice Alessandra Miletto.
Alle 21, al Centro congressi di Valtournenche, Lillo Petrolo e il produttore Mattia Guerra presenteranno Agata Christian – Delitto sulle nevi, la commedia gialla di Eros Puglielli, interpretata, tra gli altri, da Christian De Sica e girata in parte in Valle d’Aosta, tra Gressoney-Saint-Jean e Cervinia.
Il secondo appuntamento con Mountain Telling sarà domenica 26 luglio alle 21 con la proiezione de L’ultimo schiaffo di Matteo Oleotto e l’incontro con il regista e gli attori protagonisti Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta.
Domenica 26 sarà anche la giornata della novità Spazio Green, una giornata dedicata all’ambiente con, alle 11, l’incontro con l’ultimo esploratore della sua generazione, Lorenzo Barone, e alle 15.30 una selezione di film che accompagnera il pubblico in un viaggio nella crisi climatica e i suoi effetti. Tra questi anche l’ultimo lavoro di Hervé Barmasse, Barren Lands – Terre aride.
Martedì 28 luglio spazio agli sport estremi con X-Treme – Oltre un limite, che vedrà protagonisti Francesca Porcellato, la “Rossa Volante”, atleta paralimpica con 15 medaglie conquistate ai Giochi; Frédéric Montigny, base jumper conosciuto come Aladdin per la sua capacità di lanciarsi anche con un tappeto volante improvvisato; Matteo Della Bordella, tra i più forti alpinisti contemporanei, e Franco Collé, leggenda del trail running e quattro volte vincitore del Tor des Géants.
Venerdì 31 luglio sarà invece celebrato il 90° anniversario della fondazione di Cervinia e delle funivie con una serata realizzata insieme al Museo Nazionale della Montagna di Torino e Cervino Spa.
In programma tre proiezioni che ripercorrono la nascita e l’evoluzione della località attraverso immagini d’archivio e testimonianze d’epoca: Quando nasceva Cervinia di Carlo Rossi, Maratona Bianca di Mario Craveri e Alessandro Previtera e Come un Campari al bacio, realizzato a partire dagli archivi Super 8 di Leo e Luciana Gasperl.
Il festival si concluderà sabato 1° agosto con un omaggio a Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione mondiale che ha saputo raccontare come pochi il rapporto tra uomo, natura e immaginazione.
Giovedì 30 luglio sarà proiettato Laputa – Il Castello nel Cielo.
Sabato 1° agosto, alle 11, è in programma l’incontro 40 anni con Miyazaki e Lucky Red, con Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e il produttore Andrea Occhipinti.
Alle 21, durante la cerimonia di premiazione, andrà in scena lo spettacolo originale Di Miyazaki e della sospensione, ideato da Lucia Folco, Roberta Calcagno e Andrea Carlotto.
Lo staff del Cervino CineMountain Festival
La Valle d’Aosta al Cervino CineMountain
Oltre al Premio Film Commission Vallée d’Aoste, riservato alle opere che raccontano il territorio o che da queste montagne prendono spunto per parlare al mondo — sei i titoli in concorso — il festival dedica ampio spazio agli autori valdostani.
Tra gli appuntamenti figurano le anteprime mondiali di Renzino ed Ensembio, insieme agli incontri con Pietro Taldo, Nicolò Bongiorno, Dario Timpani, Chiara Zoja, Joseph Péaquin, Damiano Levati ed Elettra Gallone.
L’Oscar del cinema di montagna e gli altri premi
Saranno undici i premi assegnati dalla giuria internazionale, dalla giuria del Cai, dalla giuria CVA, dalla giuria Kids e dal pubblico.
Tra questi spicca il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, considerato l’Oscar del cinema di montagna.
La sezione riunisce le opere vincitrici dei principali festival aderenti all’International Alliance for Mountain Film (IAMF).
Sono sei i film in concorso per il riconoscimento più prestigioso, provenienti da Macedonia, Romania, Groenlandia, Mongolia, Stati Uniti e Scozia, che affrontano temi come le comunità pastorali, i cambiamenti climatici, la memoria e le grandi imprese alpinistiche.
Tra i 25 film del concorso internazionale figurano anche numerose produzioni valdostane: Barren Lands – Terre aride di Hervé Barmasse, Kimshung – La montagna del destino di Damiano Levati con François Cazzanelli, Ensembio di Dario Timpani, dedicato al festival ChamoiSic, Courma et Courmayeur di Elettra Gallone, Le peintre et l’architecte di Joseph Péaquin, Renzino di Pietro Taldo e Prima dell’aurora di Chiara Zoja.
Dieci, infine, i film in concorso nella sezione Versante Sport.
Vent’anni nell’International Alliance for Mountain Film
Il Cervino CineMountain Festival raggiunge quest’anno un altro importante traguardo, ha ricordato Luisa Montrosset.
Insieme agli altri festival fondatori e al Museo Nazionale della Montagna di Torino celebra infatti i vent’anni dalla nascita dell’International Alliance for Mountain Film.
L’Iamf riunisce i principali festival internazionali dedicati al cinema di montagna. La collaborazione è iniziata nel 2000 ed è sfociata nella costituzione ufficiale dell’associazione il 24 luglio 2006.
L’obiettivo dell’Alliance è promuovere la diffusione delle migliori produzioni internazionali dedicate alle terre alte. Da questa collaborazione è nato anche il Grand Prix des Festivals.
«Grazie alla lungimiranza di Antonio Carrel, vent’anni fa il Cervino CineMountain è stato tra i nove membri fondatori dell’Alliance, una realtà che oggi riunisce 29 partner in tutto il mondo – ha spiegato Montrosset –. Ci siamo candidati a ospitare la prossima assemblea dell’Alliance e a riunire in Valle d’Aosta il cinema di montagna internazionale».
Il programma del festival è disponibile sul sito https://www.cervinocinemountain.com/.
(erika david)
