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Gli atteggiamenti corretti da adottare in periodi di pandemia

Indossare la mascherina, lavarsi le mani e mantenere il distanziamento fisico: tre azioni quotidiane che sono diventate indispensabili per contenere la diffusione del Covid-19.

Gesti quotidiani che, se non eseguiti e ripetuti costantemente nei modi corretti, perdono completamente di efficacia. Vediamo pertanto insieme cosa e come fare per proteggere noi e le altre persone dal virus.

La mascherina: prima barriera al virus

Se c’è uno strumento davvero strategico per fermare o almeno contenere il più possibile l’avanzata del virus, questo è la mascherina.

La più diffusa è la mascherina chirurgicaè quella consigliata dalle autorità sanitarie quando si ha necessità di uscire di casa per fare la spesa, per situazioni di emergenza e per andare al lavoro.

Le mascherine chirurgiche sono quelle più consigliate per la vita normale, perché sono leggerissime e si respira abbastanza facilmente.

Vanno indossate per 7-8 ore, quindi al massimo per una giornata, e poi rigorosamente smaltita nei rifiuti indifferenziati.

Protettive per gli altri e anche per sé stessi sono invece le mascherine Ffp2. Più pesanti delle chirurgiche, la respirazione è più difficoltosa se indossate a lungo (le più diffuse sono sprovviste di valvola), ma sono quelle che garantiscono protezione per tutti. Infatti, filtrano sia in entrata sia in uscita.

Le Ffp2, se usate per poche ore al giorno, possono essere riutilizzate fino ad un massimo di tre giorni; poi vanno comunque smaltite nei rifiuti indifferenziati.

Quelle con la valvola invece proteggono solo chi le indossa. Sono raccomandate e usate soltanto per il personale medico.

Le mascherine con valvola protettiva sia in entrata che in uscita sono le Ffp3. Sono molto più costose delle anche delle Ffp2. Anche queste sono indicate per i medici e per tutte le persone che hanno necessità di stare a contatto con un soggetto positivo.

Mascherine di tessuto o di comunità

Le mascherine di stoffa: belle, colorate, anche impreziosite da strass, pur essendo accettate dalla comunità scientifica, non sono sicure quanto le meno belle mascherine chirurgiche. Hanno un leggero potere filtrante in uscita, ma limitatamente a starnuto, colpo di tosse e droplet. Non essendo usa e getta, vanno lavate spesso anche ogni giorno, in lavatrice a temperature sopra i 60 gradi.

Come vanno indossate le mascherine

Le mascherine devono aderire bene al volto, coprire bene bocca e naso, non lasciare «buchi» aperti, anche di lato. Portarle sotto il naso o sotto il mento non ha alcuna efficacia. Per tutte queste tipologie di mascherine valgono comunque le quotidiane regole di igiene: attenzione a indossarle correttamente, non toccarle con le mani senza essersele lavate, non igienizzare la parte interna e evitare sempre di toccare quella esterna, potenzialmente a contatto con il virus.

Quando non la si usa, va conservata correttamente in un sacchettino di plastica dedicato, piegando verso l’interno, la parte che copre la bocca e il naso.

L’importanza di lavarsi le mani

Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi bisogna assolutamente evitare di toccarli con le mani non lavate.Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. Lo garantisce l’Istituto Superiore della Sanità.

Se si usa il sapone, è importante frizionare le mani per almeno 60 secondi.Se il sapone non è disponibile, usare una soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi e comunque fino a completo assorbimento.

I prodotti reperibili in commercio per la disinfezione delle mani in assenza di acqua e sapone vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

È importante lavarsi le mani:

Prima

• di toccarsi occhi/naso/bocca (per es. per fumare, lavare i denti, etc.);

• di mangiare;

• di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altri.

Prima e dopo

• aver maneggiato alimenti, soprattutto se crudi;

• aver usato i servizi igienici;

• aver medicato o toccato una ferita;

• aver cambiato il pannolino di un bambino;

• aver toccato una persona malata;• aver toccato un animale.

Dopo

• aver frequentato luoghi pubblici (negozio, ambulatorio, stazione, palestra, scuola, cinema, bus, ufficio, etc.) e, in generale, appena si rientra in casa;

• aver maneggiato la spazzatura;

• aver utilizzato soldi;• aver toccato altre persone.

È buona abitudine, inoltre, tossire/starnutire nella piega del gomito, per evitare di contaminare le mani con cui successivamente si possono trasmettere i propri microrganismi (toccando ad esempio il cellulare, la maniglia di una porta, etc.).

Distanza di sicurezza: almeno un metro

Quello che va mantenuto, per contrastare il Covid-19, è il “distanziamento fisico”. E’ l’indicazione che dà l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il virus può diffondersi tramite goccioline respiratorie, piccole quantità di liquido che potrebbero fuoriuscire quando una persona affetta da questa patologia starnutisce o tossisce.

Limitando i contatti con gli altri e mantenendo il distanziamento fisico di almeno un metro, si riducono le probabilità di contrarre il virus e di trasmetterlo a qualcun altro. Attenzione, però: la distanza minima di un metro (se poi è di più tanto meglio) va mantenuta di fronte, lateralmente e anche dietro, ovvero di spalle.

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