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Parte la raccolta per quattro refendum contro la casta e in difesa dei lavoratori

Parte la raccolta per quattro refendum contro la casta e in difesa dei lavoratori

Via diarie ai parlamentari, finanziamenti ai partiti, all'articolo 8 sulla contrattazione elastica e al nuovo articolo 18 sui licenziamenti facili

Idv, Federazione delle sinistre, Cgil che vogliamo e Lavoro e Società, sempre area Cgil, hanno unito le forze e da sabato 13 promuovono la raccolta firme quattro referendum e una legge di iniziativa popolare. Per l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partititi, delle diarie ai parlamentari, degli articoli 8 e nuovo 18 sul lavoro e sull’introduzione del minimo vitale garantito si potrà firmare dalle 15 alle 19 in Place des Franchises ad Aosta inizierà.
«Alcune forze politiche e sindacali scendono in piazza per la difesa del lavoro e la moralizzazione della politica», ha sottolineato il segretario della Federazione delle sinistre, Francesco Lucat nel presentare, nel pomeriggio di oggi, le iniziative. Lucat ha invitato Alpe e Pd «a sostenere i referendum sotto il profilo tecnico prestandosi al ruolo di autenticatori». ”Per noi il colpo di Vincenzo Mauruccio è stato duro da incassare ma questi scandali ci esortano ancora di più a voler estirpare il tumore sia all’interno del nostro partito che nella classe politica. Basta soldi, basta sprechi», ha aggiunto il segretario dell’Idv, Marco Belardi. Per i sindacalisti Mauro Filingeri e Luca Scacchi «bisogna abolire i due articoli sul lavoro che permettono di eludere la contrattazione nazionale, di ricattare e di licenziare i lavoratori. Se mantenuti avranno conseguenze devastanti e fare entrare la democrazia nei luoghi di lavoro sarà praticamente impossibile». Qualora l’Idv e le sinistre andassero al governo nel 2013 i referendum non si terranno perché «agiremo attraverso nuove leggi direttamente», ha precisato Belardi. Se così non fosse i cittadini saranno chiamati alle urne nel 2014.

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