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Assalto a gioielleria De Marchi Gianotti di Sarre, colpo da oltre 200.000 euro

Assalto a gioielleria De Marchi Gianotti di Sarre, colpo da oltre 200.000 euro

Il titolare Paolo Gianotti: «Eravamo convinti avessero portato via meno roba»; gli inquirenti al lavoro su più piste, una delle quali condurrebbe nell'hinterland milanese

Oltre 200.000 euro. A tanto ammonta il valore della refurtiva del colpo messo a segno ieri – martedì 9 settembre – da una banda composta dai quattro ai sei malviventi stranieri, entrata in azione attorno alle 3.30 a Sarre, teatro del furto con ‘spaccata’ ai danni della gioielleria De Marchi Gianotti di Villa dei Fiori, sulla strada statale 26, che già nell’ottobre del 2013 fu presa di mira dai soliti ignoti.
«In tutta onestà eravamo convinti avessero portato via meno roba, invece al termine delle attività di inventario abbiamo scoperto che sono riusciti a mettere le mani un po’ dappertutto – spiega Paolo Gianotti -. Probabilmente sono entrati in tre, dettaglio che, nonostante il poco tempo a disposizione, ha permesso loro di arraffare più cose di quello che pensavamo. Diciamo che siamo oltre i 200.000 euro di refurtiva tra gioielli, penne e orologi, questi ultimi tra i pezzi più preziosi che hanno rubato».
All’alba di ieri – martedì – la vetrina dell’esercizio commerciale era stata direttamente sfondata con un pick-up Chevrolet – con barra d’acciaio sul paraurti anteriore – risultato rubato il 3 settembre scorso in via Mecenate, zona Forlanini, a Milano, durante un raid che interessò ben 85 box auto.
Il potente fuoristrada è stato ritrovato dalla Squadra volanti della Polizia ieri mattina a Ivrea, dopo essere stato intercettato lungo l’autostrada A5 Torino-Aosta.
Ed è proprio nell’hinterland milanese che sembrerebbero essersi concentrate le indagini di Squadra mobile e Polizia scientifica di Aosta, alla ricerca del covo della banda di malviventi dove molto probabilmente è stata temporaneamente occultata la refurtiva in attesa della sua ricettazione.
La banda, composta da malviventi incappucciati che «parlavano con un’inflessione dell’Est Europa», aveva utilizzato il pick-up come ariete per sfondare la vetrina della gioielleria, mentre un secondo mezzo – un’Alfa Romeo station wagon – faceva da ‘staffetta’ a bordo strada.
Una volta sfondata la vetrina dell’esercizio commerciale, era scattato immediatamente l’allarme, dettaglio che aveva subito fatto scendere in strada alcuni residenti della zona, tenuti a distanza dai ladri con l’ausilio di alcuni estintori, il cui contenuto è stato ‘sparato’ verso di loro per coprire la fuga dei malviventi sulla strada statale 26 in direzione Courmayeur, di modo da raggiungere il vicino casello autostradale di Aosta Ovest.
Una volta abbandonato il pick-up a Ivrea, i ladri hanno fatto perdere le loro tracce a piedi, probabilmente caricati dalla station wagon ‘staffetta’ con a bordo gli altri componenti della banda criminale.
Nella foto Paolo Gianotti e l’interno della gioielleria così come appariva ieri – martedì – all’apertura del negozio.
(pa.ba.)

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