Enti locali, i sindaci chiedono di rivedere la legge sui vigili del fuoco volontari
POLITICA & ECONOMIA
di news il
18/06/2013

Enti locali, i sindaci chiedono di rivedere la legge sui vigili del fuoco volontari

A margine dell’assemblea del Celva-Cpel, chiede sia rivista la legge regionale sui sapeurs-pompiers volontari il sindaco di Jovençan Sandro Pepellin «se non vogliamo perderli tutti». La sua posizione ha fatto seguito all’intervento del sindaco di Gaby, Pierluigi Ropele, che ha lamentato i «difficili rapporti tra il Comando di Aosta dei vigili del fuoco e i distaccamenti periferici dei volontari». Nel mirino di Ropele una lettera partita dalla caserma di Aosta «dai toni infelici e perentori che potrebbe dissuadere i volontari dal continuare nella loro opera». Tutto ruota attorno alle ore di addestramento alle quali si devono sottoporre i sapeurs volontari durante l’anno. Alcuni distaccamenti non le avrebbero raggiunte e dal capoluogo sarebbero stati richiamati all’ordine. Parla di «comunicazione infelice Davide Sapinet, sindaco di Saint-Nicolas e pompiere professionista, che garantisce «i buoni rapporti tra sede centrale e periferiche» e accenna alla possibilità di «creare un distaccamento misto volontari-professionisti in bassa Valle essendo venuto meno il progetto di una sede decentrata». Concorda sulla necessità di agire il presidente del Celva Bruno Giordano che sottolinea come «norme centralistiche sempre più stringenti e barriere burocratiche statali penalizzino il volontariato. Affronteremo l’argomento con il futuro esecutivo regionale».
(Foto: l’assemblea dei sindaci)
(danila chenal)

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