Il Parco del Gran Paradiso si guadagna l’attenzione del National Geographic Magazine
TURISMO & TEMPO LIBERO
di news il
24/07/2013

Il Parco del Gran Paradiso si guadagna l’attenzione del National Geographic Magazine

Il Parco nazionale del Gran Paradiso sbarca sul National Geographic Magazine, ovvero il mensile di natura e fotografia più prestigioso al mondo.
La settimana scorsa Jeremy Berlin, giornalista statunitense, ha effettuato un suo personalissimo viaggio all’interno dell’area protetta, alla scoperta di tutte e cinque le valli ricomprese nell’ambito dell’Ente Parco: un vero e proprio «tour de force», recita una nota stampa del Parco, effettuato in compagnia di un guardaparco, di un veterinario, di biologi e ricercatori, che lo hanno accompagnato nei luoghi più nascosti e suggestivi del territorio sottoposto a tutela.
«Il giornalista è rimasto entusiasta dei paesaggi e della ‘wilderness’ vissuti in alta quota – si legge ancora nella nota -. Nel corso del viaggio ha avuto modo di osservare sul campo il lavoro di ricerca avviato nell’ambito dei progetti Life e Bioaquae, soffermandosi inoltre a intervistare alcuni margari».
Scopo del reportage, insomma, è quello di «presentare il lavoro di conservazione svolto dal Parco unitamente a coloro che ci vivono».
Il National Geographic Magazine, rivista tradotta in venticinque lingue, «fornirà quindi la possibilità di conoscere a livello mondiale l’importante ruolo di salvaguardia e ricerca scientifica svolto dal Parco», oltre a pubblicizzare «le sue bellezze immortalate dal fotografo Stefano Unterthiner», co-autore del viaggio fotografico nell’area protetta.
(pa.ba.)

Pré-Saint-Didier: frana a Palleusieux, evacuati e chiusi 4 condomini
Un crollo di 300 metri cubi di materiale a ridosso delle case ha causato la chiusura della strada e il divieto di accesso alle seconde case e a un'abitazione principale
di Erika David 
il 04/04/2026
Un crollo di 300 metri cubi di materiale a ridosso delle case ha causato la chiusura della strada e il divieto di accesso alle seconde case e a un'abi...
Artigiani in Valle d’Aosta: Fabrizio Badery, custode di antichi saperi
A La Saint-Ours 2026, l'artigiano di Arnad ha ricevuto il premio assegnato dall'assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali per la conservazione delle tecniche artigianali tradizionale nella fabbricazione di attrezzi agricoli, oggi da valorizzare
il 04/04/2026
A La Saint-Ours 2026, l'artigiano di Arnad ha ricevuto il premio assegnato dall'assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali...