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Finanziaria: nel bilancio 2014 duecento milioni per gli investimenti

Finanziaria: nel bilancio 2014 duecento milioni per gli investimenti

Il documento contabile di previsione mette a disposizione un miliardo 71 milioni; dura replica di Laurent Viérin «Una visione e una impostazione sbagliata ma che ci si è ostinati a mantenere malgrado l'emergenza»

La Valle d’Aosta potrà contare per il 2014 su un bilancio pari a un miliardo 71 milioni di euro con un decremento degli impegni pari al 15-16 per cento. E’ quanto emerso nella mattinata di oggi nel primo degli incontri sulla manovra finanziaria regionale. A comunicarlo l’assessore al bilancio Mauro Baccega che, insieme al capo dell’esecutivo Augusto Rollandin, ha incontrato i capigruppo del Consiglio regionale e i rappresentanti della II Commissione presieduta da Leonardo La Torre.
A tracciare le premesse della situazione contabile è stato il presidente Rollandin: «E’ una situazione di incertezza quella in cui ci stiamo al momento muovendo. Incertezza dovuta alle notizie della manovre in corso per la legge di stabilità che verrà discussa nel pomeriggio a Roma». A condizionare il bilancio di previsione, secondo quanto riportato dal governatore, la richiesta alla Valle d’Aosta da parte da parte dello Stato di contribuire al debito pubblico con 109 milioni di euro; l’applicazione del federalismo fiscale.
«Il bilancio regionale – ha precisato l’assessore Baccega – ha una ingessatura di 870 milioni di euro che derivano dalle spese per il personale, per la sanità e per la scuola. Sono spese incomprimibili. Tra le strategie che stiamo quindi valutando vi è un’analisi sugli utili delle partecipate e su un loro eventuale utilizzo». A conti fatti la quota per gli investimenti si riduce a duecento milioni di euro.
Non si fa attendere la replica dei gruppi consiliari di minoranza Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, Pd-SinistraVdA e Movimento 5 Stelle che parlano di «situazione molto più grave di quanto si sia lasciato intendere in questi mesi, segno di una politica di governo priva di lungimiranza e di capacità di negoziazione con lo Stato, proseguita anche in questo periodo malgrado le criticità da noi evidenziate». Rincarano le opposizioni: «La parabola discendente iniziata nel 2009 non è stata affrontata per tempo con la necessaria riorganizzazione di un sistema che è ormai drammaticamente giunto al collasso e di cui questa maggioranza deve accollarsi tutte le responsabilità. Adesso che tutto cola a picco è tardivo e furbesco che qualcuno cominci a invocare le larghe intese, nella logica del ”mal comune mezzo gaudio”».
Duro attacco di Laurent Viérin che in una nota parla di «verità, per mesi tenute nascoste da chi gestisce il potere in Valle d’Aosta». Viérin parla di «un sistema che ha vissuto alla giornata, negando e sottovalutando, in questi mesi, la grave situazione e affrontando la crisi con scelte contraddittorie e scellerate, di cui si pagano, oggi, le conseguenze».
(re.newsvda.it)

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