Consiglio Valle: la Regione  ribadisce l’esternalizzazione dei cantieri forestali
POLITICA & ECONOMIA
di news il
11/03/2014

Consiglio Valle: la Regione ribadisce l’esternalizzazione dei cantieri forestali

La vicenda dei cantieri forestali – che apriranno a fine maggio con una disponibilità di 3.600.000- si discute in aula consiliare mentre in tribuna un attento gruppo di forestali in attesa della fatidica chiamata della Salvaprecari -assiste al dibattito che a tratti rumoreggiano a tratti applaudono.
«Abbiamo i macchinari (4 milioni il valore ndr) stipati nei magazzini e lavoratori a casa ma andiamo di nuovo all’esternalizzazione dei cantieri idraulico-forestali: è perdita di professionalità e di interventi selvicolturali all’altezza», denuncia il consigliere dell’Uvp Alessandro Nogara e chiede – applaudito dalla tribuna – la riattivazione dei cantieri forestali regionali.
Parla di argomento «già ampiamente discusso» l’assessore all’Agricoltura Renzo Testolin che con pacatezza spiega: «La graduatoria anche a seguito di un confronto con i sindacati, è stata prorogata – erano 660 gli operai forestali ai quali le ditte potevano attingere – , alla luce dei pensionamenti e dell’abbandono di altri è stata aggiornata a circa 611 operai con una proroga di tre anni. Queste persone saranno sufficienti ai bisogni delle ditte che si aggiudicheranno gli appalti dei lavori». Testolin annuncia l’apertura di ottanta cantieri che permetteranno l’assunzione di quasi duecento persone e il mantenimento di 160 posti di lavoro. E sui lavoratori over 50 promette di trovare una sistemazione con l’assestamento di bilancio.
Nogara si dice «allibito dalla risposta» e tuona: «l’anno scorso hanno lavorato in 280 al massimo – Per Testolin 480 -. Presidente ammetta che è stato uno sbaglio, torniamo indietro e rifacciamo i cantieri forestali. Non date risposte e continuiamo sulla strada sbagliata». Insiste pure Stefano Ferrero (M5S): «Riconosca Presidente che con l’esternalizzazione si è presa una grossa cantonata; quando c’è un fallimento è bene trovare altre soluzioni; facciamo come a Bolzano un piano forestale produttivo , guardiamo al di là del nostro naso».
Ribadisce Rollandin: «E’ la logica con la quale dobbiamo lavorare. Istituire la Salvaprecari era un obbligo di legge, così abbiamo salvato i lavoratori; l’idea era quella di far nascere cooperative private; sarebbe bello contentare tutti ma il lavoro non si inventa».
Conclude lapidario Raimondo Donzel (Pd.Sinistra vdA): «Si votasse ogni sareste anche capaci di sfasciare il bilancio». e Nogara a Rollandin: «Lei non vuole più bene ai valdostani».
(foto: i forestali in tribuna)
(danila chenal)

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