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Chatrian: «Per il programma di sviluppo rurale una politica del taccone»

Chatrian: «Per il programma di sviluppo rurale una politica del taccone»
Albert Chatrian

L'assessore Renzo Testolin ha parlato di continuità con il piano precedente e illustrato le misure proposte

Poche idee e tanta confusione.
É la sintesi di Albert Chatrian (Alpe) dopo l’illustrazione da parte dell’assessore all’agricoltura, Renzo Testolin, delle misure previste nel nuovo piano di sviluppo rurale, argomento sollevato da un’interpellanza firmata congiuntamente dai gruppi Alpe, Movimento 5 Stelle, Union Valdôtaine Progressiste e PD-Sinistra VdA.
Chatrian ha evidenziato come in altre regioni siano in corso incontri pubblici per illustrare il piano, e suggerisce di guardare alla provincia di Trento, dove il tavolo Verde è aperto alla partecipazione di altri soggetti e dove esiste un’indennità compensativa forte e differenziata, privilegiando gli investimenti migliori e più significativi anche dal punto di vista dell’innovazione.
Agli appunti di Chatrian ha risposto l’assessore spiegando che il nuovo piano è in linea con quello precedente all’insegna della continuità e ha evidenziato che anche in Valle d’Aosta si sono tenuti incontri pubblici, in cui sono state fornite indicazioni sullo sviluppo di tutti i fondi europei e parzialmente sul partenariato.
Testolin ha poi illustrato le nuove misure che riguardano la formazione nel settore agricolo-forestale, gli investimenti per le immobilizzazioni, la valorizzazione delle foreste e dei loro prodotti, la cooperazione tra soggetti che operano nelle filiere agricole, forestali ed alimentari. Altre misure saranno invece contestualizzate in un sistema nazionale e sono relative al rischio e al piano irriguo nazionale, altre ancora saranno riproposte, come l’indennità compensativa per gli agricoltori nelle zone montane.
Nel 2013, ha sottolineato ancora Testolin, sono stati effettuati diversi incontri di informazione, proprio in un’ottica di coinvolgimento di un tessuto sociale molto diversificato che tramite la diffusione di una scheda progettuale-tipo hnno permesso di raccogliere 293 proposte.
In conclusione, per quanto riguarda lo snellimento delle procedure, sono stati attivati con Agea contatti per mettere in campo 50 progetti e si opererà congiuntamente per attivare già dal 2015 progetti pilota in questo senso.
A questo proposito il consigliere Chatrian, terminando la sua replica, ha proposto la creazione di un unico referente per il fascicolo aziendale.
In foto il consigliere regionale Albert Chatrian (Alpe)
(re.vdanews.it)

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