Congresso Uvp: Pastoret apre al dialogo ”ma senza pregiudiziali”; Martin frena sulle elezioni anticipate
POLITICA & ECONOMIA
di news il
12/04/2014

Congresso Uvp: Pastoret apre al dialogo ”ma senza pregiudiziali”; Martin frena sulle elezioni anticipate

«Non fate inciuci né ribaltoni perché la gente ne ha la nausea. E’ legittimo chiedere le dimissioni dell’esecutivo ma poi mettetevi introno a un tavolo, accordatevi su una nuova legge elettorale e poi alle urne». Lo ha sottolineato Massimo Lattanzi, coordinatore regionale di Forza Italia, alla platea del Premier Congrès progessiste dell’Uvp, al Comte de Challant di Fénis – 250 persone -; l’intervento che è stato accolto da un caloroso applauso.
Ennio Pastoret, presidente dell’Union valdôtaine, ritorna sui veti incrociati per le europee: «Hanno fatto naufragare il progetto di un candidato condiviso». Pastoret ritiene «legittima la richiesta di cambiamento ma nel rispetto delle regole», dice sì alle dimissioni dell’esecutivo «ma l’alternativa sia proposta secondo le regole». Apre poi al dialogo: «Siamo in una fase di stallo ed è sempre possibile trovare un’intesa, senza inciuci e larghe intese, ma in maniera chiara e senza pregiudiziali; ci si confronta sui programmi ma bisogna avere la volontà di portarlo avanti e l’alternativa a tutti i costi vuol dire pregiudicarlo».
Nell’analizzare il momento politico regionale il presidente della Stella Alpina Maurizio Martin frena sulle elezioni anticipate: «La maggioranza pare che non ci sia e la minoranza non ha i numeri per sostituirla: la conclusione logica sarebbe il ritorno alle urne ma la Stella Alpina non è di questo avviso; sarebbe deleterio bloccare l’attività amministrativa per sei mesi con un piano lavoro da approvare, con lo sblocco del patto di stabilità, con la programmazione dei fondi europei, azioni necessarie alla ripresa economica. Senza contare che con questa legge elettorale si otterrebbero gli stessi risultati». Anche Martin apre al dialogo: «Facciamo tutti un passo indietro per far fare un passo avanti a tutta la Valle d’Aosta» e accoglie il documento programmatico delle opposizioni consiliari come «uno strumento del confronto che il mio movimento analizzerà visto che sono i punti in linea con il nostro programma».
(Ennio Pastoret parla alla platea progressista)
(danila chenal)

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