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Inchiesta ospedale: «Contro Rollandin nessuna prova e accuse insussistenti»

Inchiesta ospedale: «Contro Rollandin nessuna prova e accuse insussistenti»

Questo il commento dell'avvocato difensore Giovanni Piazzese, che questa mattina ha contestato punto su punto l'impianto accusatorio del pm Daniela Isaia, che ha chiesto la condanna del presidente della Regione a 18 mesi; prossima udienza lunedì

«Abbiamo discusso la causa in diritto e in fatto, dimostrando la totale insussistenza dell’addebito sotto il profilo giuridico e la mancanza di qualunque prova del concorso del presidente Rollandin nell’ambito di profili di illiceità penale».
Questo il commento, una volta uscito dall’aula al terzo piano del palazzo di giustizia di Aosta, che questa mattina ha rilasciato l’avvocato Giovanni Piazzese, il legale che assiste Augusto Rollandin nel processo con rito abbreviato che lo vede imputato – unitamente ad altri sei tra costruttori, amministratori di società e progettisti (per tutti le richieste dell’accusa vanno da 15 a 24 mesi di carcere) – nell’ambito dell’inchiesta ‘Usque Tandem’ sul parcheggio pluripiano e sui lavori di ampliamento dell’ospedale Umberto Parini di Aosta.
Un’arringa, quella del difensore del presidente della Regione, nei cui confronti l’accusa ha chiesto la condanna a 18 mesi di carcere per concorso in abuso d’ufficio aggravato, totalmente in contrasto con la requisitoria del pm Daniela Isaia, che – così come riportato nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – sostiene che il presidente Rollandin, il costruttore Giuseppe Tropiano e il progettista nonché direttore dei lavori Serafino Pallù «in concorso tra loro (…) dopo che la Giunta regionale aveva approvato il contratto preliminare di compravendita con la St-Bernard Srl di un parcheggio pluripiano da realizzare a servizio della struttura ospedaliera, (…) riconoscendo al Presidente della Giunta la sola facoltà di apportare nello schema di contratto preliminare e nell’atto di compravendita le modifiche formali, rettifiche o integrazioni non sostanziali ritenute necessarie, in violazione del principio di imparzialità e di buona amministrazione, intenzionalmente procuravano un ingiusto profitto e un rilevante vantaggio patrimoniale alla società St-Bernard Srl sottoscrivendo – Rollandin e Tropiano – un contratto di acquisto di cosa futura per il corrispettivo di 16.900.000 euro».
In poche parole, il presidente Rollandin è imputato di concorso in abuso d’ufficio aggravato perché – secondo l’accusa – il 10 dicembre 2010 firmò un contratto preliminare di compravendita di cosa futura (il parcheggio pluripiano dell’ospedale) con modifiche (rispetto a quello approvato il 12 novembre 2010 dalla Giunta) che avrebbero comportato «un ingiusto profitto e un rilevante vantaggio patrimoniale alla società St-Bernard Srl» di Tropiano, espressamente esonerata dall’esecuzione «dei lavori relativi al tunnel di collegamento» sotto via Roma e «limitata nei suoi impegni» di venditore (attraverso la «soppressione» delle parti inferiori delle pagine 7 e 12 della relazione prestazionale allegata al contratto) «pur mantenendo invariato il prezzo convenuto» di 16.900.000 euro più Iva.
Stamane, inoltre, hanno preso la parola gli avvocati Maria Rita Bagalà e Massimiliano Sciulli.
La prima è legale degli ingegneri Matteo Gregorini e Biagio De Risi del raggruppamento facente capo alla società CSPE Srl di Firenze, imputati di concorso in turbativa d’asta (insieme al progettista Serafino Pallù e al responsabile unico del procedimento per la società di scopo Coup Srl, Alessandro De Checchi) nell’ambito delle procedure di aggiudicazione alla società CSPE Srl di Firenze dei servizi di architettura e ingegneria relativi ai lavori di ampliamento a Est dell’ospedale.
Il secondo è legale dell’ingegner Alessandro De Checchi, imputato di concorso in abuso d’ufficio con Tropiano, Pallù e l’amministratore unico della società di scopo Coup Srl, Paolo Giunti, per l’affidamento alla Edilsud Srl – senza gara d’appalto – dell’intervento milionario di realizzazione del cunicolo di collegamento sotto via Roma e di concorso in turbativa d’asta con Pallù, Gregorini e De Risi in quanto avrebbe comunicato a Serafino Pallù – che avrebbe poi girato le informazioni a Matteo Gregorini e Biagio De Risi – «notizie sui vari stadi della procedura (di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria per l’ampliamento dell’ospedale, ndr) gestita dalla Coup e sui requisiti necessari affinché il raggruppamento di operatori economici facente capo alla CSPE potesse formulare una offerta idonea a ottenere l’aggiudicazione, effettivamente intervenuta».
Nella prossima udienza di lunedì 13 ottobre è in programma l’arringa difensiva dei legali di Giuseppe Tropiano, in quella del 12 novembre degli avvocati di Serafino Pallù e Paolo Giunti, mentre il 24 novembre sono attese le eventuali repliche del pm Daniela Isaia, quelle delle difese e quindi la sentenza del gup Giuseppe Colazingari.
Nella foto di venerdì l’arrivo in Tribunale ad Aosta del presidente Augusto Rollandin, che ha reso dichiarazioni spontanee.
(pa.ba.)

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