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Pirogassificatore: Valle Virtuosa teme che il trattamento a caldo non sia scongiurato

I timori scatenati dal ricorso delle società che si erano aggiudicate i lavori di realizzazione e di gestione dei rifiuti e dalla legge 'Sbocca Italia' che sostiene i sistemi di incenerimento definendoli 'opere di interesse nazionale'

I timori scatenati dal ricorso delle società che si erano aggiudicate i lavori di realizzazione e di gestione dei rifiuti e dalla legge 'Sbocca Italia' che sostiene i sistemi di incenerimento definendoli 'opere di interesse nazionale'

Preoccupati dal ricorso delle società Noy Ambiente, Rea Dalmine, Valeco, Gea e Ivies presentato al Tar di Aosta per l’annullamento della delibera di revoca dell’appalto per la costruzione del pirogassificatore e per la gestione dei rifiuti (la Regione ha annunciato che si opporrà al ricorso in giudizio ndr) ma ancora di più preoccupati dal testo del ricorso che cita l’articolo 35 del D.L. 12 settembre 2014, cosiddetto “Sblocca Italia”, il quale definisce i sistemi di incenerimento dei rifiuti «opere di interesse nazionale». Lo sottolineano i rappresentanti di Valle Virtuosa che chiedono «che la volontà referendaria, confermata dagli indirizzi del Consiglio Regionale, ma non da un atto amministrativo vincolante come una delibera di Giunta, sia attuata senza ulteriori indugi».
Fanno notare che «dopo la pronuncia della Corte Costituzionale (nel dicembre del 2013 la Corte aveva dichiarato anti costituzionale la legge anti pirogas ndr) la Regione non ha sostituito la norma cassata dalla Corte, lasciando quel vuoto legislativo che ha spianato la strada alle società interessate a costruire il pirogassificatore».
(re.vdanews.it)

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