Je Suis Charlie, anche ad Aosta il «no» al terrorismo
ATTUALITA'
di news il
11/01/2015

Je Suis Charlie, anche ad Aosta il «no» al terrorismo

«Siamo in piazza per Charlie, ma non solo, vogliamo ricordare tutte le vittime cadute per mano della follia umana: dalla Nigeria, alla Siria, passando per Parigi». A parlare Ismail Fayad, ragazzo valdostano di origine siriana, organizzatore del presidio che ha radunato in piazza Chanoux, questa sera, domenica 11 gennaio, almeno 200 persone per manifestare solidarietà nei confronti delle vittime degli attentati terroristici francesi.
«Bisogna restare uniti di fronte a eventi di questa portata; le religioni non predicano l’odio bensì la pace e la fratellanza – dice Mostafa Moutazakki, presidente della Comunità marocchina di Aosta e socio dell’Union de la presse francophone -. Sarebbe opportuno, inoltre, che gli organi di informazione smettessero di associare la parola terrorismo alla parola islamico, per non creare confusione nella testa della gente. Noi musulmani siamo le prime vittime di questi fatti così gravi».
A lasciare una riflessione che va oltre l’ondata emotiva generata dai fatti è ancora Fayad: «la cosa più difficile sarà arginare il razzismo crescente che si manifesterà nei prossimi anni».
Sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 12 gennaio i commenti e le foto delle persone in piazza
(alessandra borre)

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