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CNA contro la scuola polmone a Tzambarlet: «imprese valdostane tagliate fuori da progettazione e lavori»

CNA contro la scuola polmone a Tzambarlet: «imprese valdostane tagliate fuori da progettazione e lavori»

«E’ incomprensibile la scelta dell’amministrazione regionale di non procedere a un concorso di progettazione per realizzare un’infrastruttura così importante e di così grande impatto sia dal punto di vista urbanistico, sia ambientale. Ancora meno comprensibile appare la scelta della prefabbricazione in legno, estranea in Valle d’Aosta». CNA Costruzione Valle d’Aosta, che in Valle è coordinata da Roberto Montrosset, si dice «sorpresa, perplessa e sconcertata» dopo la pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del complesso scolastico di Tzambarlet».
«Ancora una volta, una grande opera che non avrà ricadute sulle aziende del territorio – commenta Montrosset – nonostante negli ultimi anni si siano persi 1300 posti di lavoro e il comparto delle costruzioni sia precipitato in una crisi senza precedenti». Montrosset non lesina i toni duri: «tuttavia, politica e amministrazione paiono distratti e impegnati esclusivamente in equilibri di potere e di governo, incapaci di effettuare scelte per il territorio».
I pochi documenti a disposizione, secondo CNA, indicherebbero senza dubbi la scelta di un prefabbricato in legno; l’importo che supera i 20 milioni e mezzo di euro e la scelta tecnologica (prefabbricato in lamellare) taglierebbe fuori gran parte delle imprese valdostane, obbligando le poche in possesso dei requisiti, a rivolgersi a una cerchia di 6 o 7 ‘prefabbricatori’presenti in Italia.
«Di fatto – commenta Montrosset, un secondo fatto esclude le aziende di casa nostra: la scelta di affidare il bando di gara solo previa acquisizione della progettazione definitiva ed esecutiva; i costi si aggirano infatti sui 100 mila euro; il ‘rischio gara’ diventa insostenibile, un collega, ironicamente, ma neppure troppo, mi ha detto ‘piuttosto li gioco a un tavolo verde’.
CNA chiede all’amministrazione regionale di revisionare il bando, consentendo ai partecipanti di esprimere un’idea architettonica, rideterminando i criteri e regalando ai cittadini, studenti e professori, un’infrastruttura che sia il risultato di maggiore condivisione e che possa mettere in campo tutte le capacità, conoscenze e abilità delle nostre aziende».
Nella foto, il coordinatore di CNA VdA Roberto Montrosset.
(cinzia timpano)

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