Roulette americana e black jack; dopo lo sciopero, scambio di accuse tra Casinò e sindacati
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di news il
07/04/2015

Roulette americana e black jack; dopo lo sciopero, scambio di accuse tra Casinò e sindacati

E’ di nuovo scontro tra la Casinò de la Vallée SpA e la delegazione sindacale Roulette Black Jack; quest’oggi, martedì 7 aprile, la delegazione rende noto che, a seguito di un incontro informale con l’amministratore unico Luca Frigerio, sabato 4 aprile è stato dichiarato uno sciopero durato per le intere giornate del 5 e 6 aprile. La delegazione denuncia «la poca chiarezza sul futuro del reparto, la totale mancanza di strategia, l’assenza di un vero e proprio piano di riorganizzazione aziendale e di rilancio della roulette americana». I rappresentanti sindacali giudicano il decremento degli introiti frutto di «una scelta discutibile di trasferire i tavoli da gioco e destinare l’ex sala Gold River in una poker room» e tacciano di «arroganza» l’amministratore unico, affermando che «l’atteggiamento dell’amministratore unico lede la dignità dei lavoratori e gli stessi interessi dell’azienda».
Secondo la casa da gioco, «lo stato di agitazione e il conseguente sciopero sono legate alla rivendicazione di un premio legato ad accordi sindacali scaduti il 31 dicembre scorso». Il costo del premio è di circa 100 mila euro e la discussione sullo stesso è legata all’andamento della trattativa in corso per il contenimento generale del costo del lavoro; «il 9 aprile era convocato un incontro per la discussione di questo argomento – scrive la casa da gioco in una nota – è stato chiesto di anticipare pur informalmente l’incontro e nel corso dello stesso è stato chiesto di sottoscrivere immediatamente l’accordo per il rinnovo del premio. L’incontro è stato concesso durante la serata di sabato scorso per evitare inutili disagi alla clientela, in un periodo di grande affluenza; ma la richiesta non poteva certo essere accolta. Alla luce delle retribuzioni, pari a circa 4250 euro mensili, mance escluse, per un costo annuo pari a 84 mila 500 euro pro capite – che garantiscono un certo benessere a ogni singolo lavoratore – il tema non poteva certo costituire un’urgenza» – commenta la casa da gioco.
Secondo la Casino de la Vallée SpA, il gioco della roulette americana è in grande difficoltà a livello europeo e il casinò termale è l’unico a proporlo ancora proprio perchè apprezzato da una nicchia di clienti che si assottiglia sempre di più. «L’arroganza della casa da gioco – conclude il comunicato della Casino de la Vallée SpA – è consistita nel resistere a un ricatto immotivato, senza alcun senso di rispetto nei confronti della clientela e dell’azienda, posto da una minoranza di lavoratori».
(c.t.)

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