CRONACA
di news il
08/06/2015

Allevatori Valpelline condannati a risarcire lo dipendente

Erano stati accusati di aver ridotto in schiavitù un loro dipendente marocchino. La Cassazione, però, ha confermato la sentenza d’Appello che quella prima accusa la derubricò in maltrattamenti. Diventa così definitiva la condanna a versare alla parte lesa una provvisionale di risarcimento pari a 10 mila euro per gli allevatori di Valpelline Clelia Brédy (59), il marito Napoleone Cunéaz (72), il figlio Edi Cunéaz (26) e il padre di lei, Ugo Brédy (88). Il reato è prescritto.
(redazione newsvda.it)

Aosta: dal riordino dei mercati recuperate decine di parcheggi
Distribuzione più equlibrata degli spazi per i mercati del martedì e del giovedì; recuperati parcheggi in viale della Pace, piazza Mazzini e via Caduti del Lavoro
il 29/06/2026
Distribuzione più equlibrata degli spazi per i mercati del martedì e del giovedì; recuperati parcheggi in viale della Pace, piazza Mazzini e via Cadut...