CRONACA
di news il
08/06/2015

Allevatori Valpelline condannati a risarcire lo dipendente

Erano stati accusati di aver ridotto in schiavitù un loro dipendente marocchino. La Cassazione, però, ha confermato la sentenza d’Appello che quella prima accusa la derubricò in maltrattamenti. Diventa così definitiva la condanna a versare alla parte lesa una provvisionale di risarcimento pari a 10 mila euro per gli allevatori di Valpelline Clelia Brédy (59), il marito Napoleone Cunéaz (72), il figlio Edi Cunéaz (26) e il padre di lei, Ugo Brédy (88). Il reato è prescritto.
(redazione newsvda.it)

Supermercato al Quartiere Dora, Uniti a sinistra: «Basta cementificazione, lottiamo per il verde»
Il movimento composto da Area Democratica, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista e Risorgimento socialista presenta in comune le osservazioni contro la variante al Pud. «È una battaglia simbolica a difesa del verde»
il 10/09/2026
Il movimento composto da Area Democratica, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista e Risorgimento socialista presenta in comune le osservazioni con...
Plaisirs de culture: Echi francescani apre la rassegna culturale
L'appuntamento è per venerdì 18 settembre alle 21 in piazza Chanoux ad Aosta dove rivivrà la chiesa scomparsa di San Francesco attraverso la commistione di immagini, suoni, parole e apparizioni luminose
il 10/09/2026
L'appuntamento è per venerdì 18 settembre alle 21 in piazza Chanoux ad Aosta dove rivivrà la chiesa scomparsa di San Francesco attraverso la commistio...