Corte Costituzionale: «Nessuna violazione dello Statuto speciale nella Legge di stabilità 2013»
POLITICA & ECONOMIA
di news il
15/07/2015

Corte Costituzionale: «Nessuna violazione dello Statuto speciale nella Legge di stabilità 2013»

«Non fondata». E’ l’espressione con la quale la Corte Costituzionale ha definito la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Regione Valle d’Aosta in riferimento ai commi 454 e 456 dell’articolo 1 della legge 228 del 24 dicembre 2012 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013).
La Regione, più nel dettaglio, attraverso la presentazione di un ricorso davanti ai giudici costituzionali, contestava il fatto che «il legislatore ha rideterminato unilateralmente gli obiettivi del concorso valdostano alla manovra finanziaria, prevedendo che la ‘rimodulazione’ da parte dello Stato del patto di stabilità operi anche nel caso in cui non venga raggiunto l’accordo con il Ministro dell’economia e delle finanze». E ancora: «Con ciò si origina una violazione dello Statuto speciale, nonché del principio consensualistico nei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione autonoma Valle d’Aosta».
Una contestazione, quella della rideterminazione unilaterale degli obiettivi del concorso valdostano alla manovra finanziaria, ritenuta «non fondata» dalla Corte Costituzionale.
(pa.ba.)

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