Archeologia, terme romane visibili con Easy
CULTURA & SPETTACOLI
di news il
28/04/2016

Archeologia, terme romane visibili con Easy

I giovani come protagonisti della vita sociale di una comunità dal punto di vista culturale, della ricerca, dell’educazione: non è uno slogan meramente teorico ma un dato di fatto e lo si è visto martedì 26 aprile durante la presentazione, a palazzo regionale, dei risultati delle ricerche svolte dalla Sovrintendenza per i beni e le attività culturali nel sito archeologico delle Terme del Foro di Aosta. Il progetto di ricerca, analisi e catalogazione delle fonti, finanziato dal Piano giovani 2007-2013, volto alla valorizzazione del sito, ha visto come protagonisti proprio i giovani ricercatori della Sovrintendenza che, già sotto la sapiente direzione della dottoressa Patrizia Framarin, scomparsa circa un anno fa, e poi con Alessandra Armirotti, hanno presentato i frutti del loro lavoro. «Il gruppo di lavoro si è trovato a dover fare una cernita, in un anno circa, di oltre 62 mila reperti: di questi ne sono stati analizzati e sistematizzati 3693, ognuno dei quali ha ora una sua scheda descrittiva – spiega il responsabile delal Direzione restauro e valorizzazione Gaetano De Gattis -. Si parla di fonti eterogenee» prosegue Alessandra Armirotti, referente scientifica del progetto. «Abbiamo fotografie riguardanti gli scavi effettuati negli anni ’80 e ’90, documenti come la corrispondenza ottocentesca tra l’allora Sovrintendente Alfredo d’Andrade e il Ministero della Cultura, fonti grafiche, planimetrie, rilievi, e naturalmente reperti materiali come ceramiche, vetri, marmi, bronzi». Gli archeologi hanno poi cercato di rendere fruibile ciò che fruibile non è: l’area archeologica, infatti, posta proprio sotto alle scuole di piazza San Francesco, non è accessibile ai visitatori. «Ci siamo chiesti come poter rendere pubblico tutto quello che è presente nel sito archeologico o che lo rigaurda, anche a un pubblico non specialist» prosegue Maurizio Castoldi, che ha realizzato insieme agli altri ricercatori una piattaforma digitale chiamata Easy, acronimo di Easy Archeological System: «Si tratta di una piattaforma che non ha bisogno di software d’installazione, facilmente accessibile per chiunque voglia vedere cosa sono le terme romane e cosa c’era: abbiamo infatti inserito tutte le fonti che abbiamo catalogato, in modo da permettere a tutti di vedere il nostro lavoro, e speriamo che in futuro questo sito possa accogliere anche altri monumenti e luoghi di interesse, come i castelli e gli altri monumenti di età romana e medievale di cui la Valle d’Aosta è così ricca». In foto l’architetto Gaetano De Gattis con la referente scientifica Alessandra Armirotti (cristina compagnoni)

Adu VdA contro il collegamento Pila-Cogne: serve una strada, non una funivia
Il Movimento si schiera contro l'infrastruttura e punzecchia il Comune di Aosta, che di recente ha approvato un ordine del giorno a sostegno: «Sottomissione al Palazzo regionale»
il 24/01/2026
Il Movimento si schiera contro l'infrastruttura e punzecchia il Comune di Aosta, che di recente ha approvato un ordine del giorno a sostegno: «Sottomi...
Sci alpino: Sara Hector trionfa a Spindleruv Mlyn, Giorgia Collomb chiude 23ª e torna a fare punti in Coppa del Mondo
La svedese, campionessa olimpica in carica, ha vinto l'ultimo gigante prima dei Giochi; la valdostana recupera 5 posizioni nella seconda manche e spezza un digiuno che durava da 10 mesi
il 24/01/2026
La svedese, campionessa olimpica in carica, ha vinto l'ultimo gigante prima dei Giochi; la valdostana recupera 5 posizioni nella seconda manche e spez...
Pontey: la serata sulla prevenzione incendi domestici fa centro
Andato in scena nella serata di venerdì 23 gennaio, nella sala consiliare, l'evento  “Come prevenire gli incendi domestici” ha ottenuto un buon riscontro da parte della popolazione
il 24/01/2026
Andato in scena nella serata di venerdì 23 gennaio, nella sala consiliare, l'evento  “Come prevenire gli incendi domestici” ha ottenuto un buon riscon...