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Influenza: in Valle d’Aosta campagna vaccinale debutta 3 novembre

Influenza: in Valle d’Aosta campagna vaccinale debutta 3 novembre

Calo nelle vaccinazioni, aumentano i pericoli legati alle complicazioni dell'influenza che può portare alla morte

In Valle d’Aosta scatta giovedì 3 novembre la campagna di vaccinazione antinfluenzale per proseguire fino al 31 dicembre a disposizione dell’Azienda sanitaria locale 18 mila dosi che saranno distribuite ai medici di famiglia, ai pediatri e ai medici di sanità pubblica. «C’è un calo nelle vaccinazioni anche nella nostra regione che segue la tendenza nazionale: se nell’anno 2011-2012 la  copertura sulle persone di età pari o superiore a 65 anni era del 56,2% nel 2015-2016 è passata al 42,2%» ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Laurent Viérin nel presentare le modalità della campagna. Ha messo in guardia «dalla falsa comunicazione e dalle mistificazioni» Roberto Rosset, presidente dell’Ordine dei medici della Valle d’Aosta che, parlando dell’epidemia influenzale dell’anno scorso, ha detto: «seppure blanda ha causato la morte nell’11,4% delle persone che hanno contratto l’influenza. In Italia non accadeva dal 1943». Il direttore generale dell’Usl Massimo Veglio e il direttore della struttura di Igiene e Sanità pubblica dipartimento di prevenzione Marina Verardo hanno insistito sull’importanza della vaccinazione per «evitare le complicanze legate all’influenza che può avere anche ricadute serie». Contestualmente al vaccino antinfluenzale verrà promosso il vaccino antipneumococco che previene la polmonite batterica.

 Vaccino gratis

Usufruiscono della gratuità le persone dai 65 anni in su; i bambini e gli adulti affetti da malattie croniche, del sangue, da diabete e altre malattie metaboliche, obesità, sindromi da malassorbimento intestinale e fibrosi cistica, epatite cronica, tumori, malattie congenite e acquisite; donne nel secondo e terzo mese di gravidanza; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale sanitario di assistenza; familiari a contatto con soggetti ad alto rischio; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale.danila chenal)

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