Isis a fumetti: pioggia di critiche per il patrocinio della regione
CULTURA & SPETTACOLI
di segreteria il
19/12/2018

Isis a fumetti: pioggia di critiche per il patrocinio della regione

Isis a fumetti: è pioggia di critiche sulla conferenza“L’odio in nome di Allah – L’Isis a fumetti” è stata organizzata dal circolo Proudhon di Aosta per venerdì 21 dicembre. Al centro della discussione, la sede dove verrà ospitata la conferenza: la sala Maria Ida Viglino di palazzo regionale ad Aosta.

La denuncia di Pulz

Tuona la Consigliera regionale Daria Pulz. «È davvero indegno che la Regione Valle d’Aosta patrocini un evento del genere, con i leghisti che gongolano. Ne chiederò conto in aula. Il nuovo governo rossonero ne prenda immediatamente le distanze, se non vuole confermare la sensazione sempre più diffusa che sia il nero a prevalere sul rosso».

Poi Pulz ha aggiunto. «Preciso che, quando a novembre ho chiesto la stessa sala per la presentazione del libro di Claudio Vercelli della Cattolica di Milano “Neofascismi”, mi hanno risposto che a Palazzo regionale non si può fare propaganda politica. Per la stessa ragione nemmeno il Comune di Aosta ha concesso il patrocinio. Due pesi e due misure per la propaganda. Inaccettabile».

La pioggia di critiche

Così sui social. Viviana Rosi dell’associazione “Dora – donne in Valle d’Aosta”, definisce la conferenza «propaganda fascista e razzista». «La Cittadella dei giovani ha negato la sala all’associazione Dora per un incontro informativo sul decreto Pillon perché è stata considerata un’iniziativa politica», sottolinea.

Altri, come l’ex sindaco di Aosta Guido Grimod, criticano la scelta della sala. «Il salone intitolato a Maria Ida Viglino, che ha combattuto nella resistenza, non può essere concesso per questo evento». Altri ancora rivolgono le loro critiche al promotore dell’evento, il circolo Proudhon, considerato un «gruppetto di estrema destra». «Occhio ai fasci – è il monito del giornalista Roberto Mancini – come dagli anni 70 utilizzano sigle anarchiche per dissimularsi».

Rincara la dose l’ex consigliere regionale Jean-Pierre Guichardaz.«L’iniziativa, dalle pretese culturali e informative, di fatto è uno “spottone” per il Manfrin e per il moderatore della serata (Manuel Cipollone ndr)». Poi aggiunge. «Come può un presidente della giunta concedere la sala istituzionale più importante della regione a un sedicente circolo culturale di cui si sa poco e nulla e a un personaggio odiatore di professione? Mai prima d’ora si sarebbe autorizzato l’uso del salone intitolato a Maria Ida Viglino per una conferenza. Riassume nel titolo e nella rappresentazione grafica un messaggio massimalista, pericoloso e direi anche “velatamente” razzista».

La replica dei promotori

Così commenta il coordinatore Manuel Cipollone. «Come circolo Proudhon porteremo venerdì in Valle d’Aosta due giornalisti e reporter di guerra di fama internazionale. Due uomini che hanno visto con i loro occhi le privazioni ed i pericoli della guerra e che condivideranno con noi la loro esperienza racchiusa nei loro libri. Non capiamo davvero dove sia questo pericolo fascista di cui molti parlano». Cipollone conclude con un invito. «Invitiamo a partecipare alla conferenza anche coloro che in queste ore ci stanno attaccando: noi, al contrario loro, non escludiamo nessuno».

Lapidario invece il commento del capogruppo della Lega Andrea Manfrin. «La Regione ha concesso il patrocinio per questa conferenza. Venerdì sera quindi introdurrò la serata così come la presidente Rini ha introdotto lunedì scorso la conferenza sui cambiamenti climatici di Luca Mercalli».

Nella foto la locandina dell’evento

(simona campo)

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