Attacco hacker a Gazzetta Matin: chiesto riscatto
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 06/01/2019

Attacco hacker a Gazzetta Matin: chiesto riscatto

Attacco hacker al settimanale Gazzetta Matin. E’ successo sabato 5 gennaio alle 17,38.

I server sono stati violati da professionisti del crimine informatico, i quali, dopo aver sottratto dati e danneggiato una sezione dopo l’altra del sistema editoriale, hanno chiesto 6.500 dollari in Bitcoin quali riscatto per ripristinare il danno.

Redazione nel caos

I giornalisti di Gazzetta Matin hanno capito che qualcosa non stava più funzionando correttamente intorno alle 17.40: una dopo l’altra le pagine in formato elettronico venivano criptate e non erano più accessibili. Immediato l’intervento dei tecnici della testata, i quali riuscivano a neutralizzare l’azione di hackeraggio. Sottratti e danneggiati tutti i file delle lavorazioni effettuate sabato 5 e quelli delle cartelle condivise per le quali non vengono fatti back-up del sistema editoriale.

Rifiuto di pagare

La richiesta dei pirati informatici non è stata esaudita, così i tecnici di Gazzetta Matin hanno lavorato tutta la notte e la mattinata di domenica per effettuare una nuova protezione dei server e per ripristinare quanto più possibile il sistema editoriale e permettere ai giornalisti di poter operare nuovamente, non senza difficoltà per l’impossibilità di utilizzare alcuni elementi grafici.

Il giornale di lunedì 7

La parola “fine” all’incubo di non poter essere in edicola lunedì è stata messa solo dopo l’invio dell’ultimo file in tipografia. Per Gazzetta Matin sarebbe stata la prima volta dalla sua nascita (2002) senza essere in edicola.

Una volta ricevuto l’ok dai tecnici, la redazione si è rimessa al lavoro e, al termine di una vera e propria maratona nella quale ha riscritto e rimpaginato tutto il lavoro svolto nella giornata di sabato (e andato perso), nella nottata di domenica ha potuto tirare un sospiro di sollievo.

La denuncia

Lunedì 7, di prima mattina, la denuncia alla Polizia postale. L’unico elemento a disposizione è un indirizzo di posta elettronica: decrypprof@qq.com. Scarsissime le speranze di individuare i responsabili del crimine, ma al tempo stesso un dovere presentare la denuncia.

(luca mercanti)

 

 

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