Tor des Géants: 150 volontari al corso della Premium Medica
150 volontari al corso della Premium Medica
SPORT
di Davide Pellegrino  
il 28/08/2019

Tor des Géants: 150 volontari al corso della Premium Medica

Grande risposta all'iniziativa "La gestione sanitaria del runner in un Endurance-Trail" ideata dal dottor Marco Patacchini per formare personale in grado di operare nelle basi vita

Sono 150 i volontari che prendono parte al corso della Premium Medica. L’iniziativa del dottor Marco Patacchini e del suo staff è volta a formare personale in grado di operare nelle basi vita del Tor des Géants®. La Technos Medica collabora con l’ultramaratona valdostana dal 2014. Il rapporto, nato come sponsorizzazione, si è trasformato in una partnership di coordinamento dell’attività sanitaria (non urgenza-emergenza) nelle basi vita della manifestazione.

L’esperienza del dottor Patacchini sulle patologie negli endurance trail

Il dottor Patacchini, in questi anni, ha sviluppato una lunga esperienza sulle principali problematiche legate a una gara particolare come il Tor des Géants®. L’ortopedico aostano ha così potuto valutare e classificare le principali patologie riscontrate. Questo lavoro ha permesso allo specialista di applicare gli opportuni protocolli terapeutici.

«Le principali patologie a cui l’atleta può incorrere sono le vesciche, la Sindrome del Tibiale anteriore, la Sindrome della Bandelletta ileotibiale, la Sindrome femoro-rotulea, la Tendinopatia rotulea e Achillea – spiega Patacchini -. Riconoscere e saper applicare il giusto protocollo per ciascuna delle patologie non è sempre facile ed è fondamentale che ogni figura professionale sia consapevole di quello che può fare e che deve fare o non fare. Nel corso degli anni, sempre più persone hanno manifestato l’interesse a far parte del team di volontari. Questa crescente adesione è ammirevole e dimostra la fiducia in un progetto nel quale ho sempre creduto. E’, però, necessaria una migliore organizzazione delle prestazioni e delle competenze messe a disposizione. Il nostro obiettivo è continuare a erogare un servizio di qualità, a tutela dell’atleta, ma anche dell’operato dei volontari e degli organizzatori».

150 volontari al corso della Premium Medica

Questi presupposti hanno portato alla nascita dell’iniziativa “La gestione sanitaria del runner in un Endurance-Trail” targata Premium Medica. Gli appuntamenti sono quattro, due dei quali (24-25 agosto) già in archivio. «Abbiamo deciso di organizzare un corso rivolto a tutti gli operatori che prestano volontariato nelle basi vita della manifestazione – aggiunge Patacchini -. Durante le quattro lezioni si affrontano diversi argomenti. In primis, come organizzare uno spazio per l’assistenza sanitaria in base vita. Poi, come accogliere l’atleta, da un punto di vista sanitario, ma anche psicologico, come percepire le sue condizioni fisiche. Ovviamente parlando anche delle procedure e dei protocolli seguire a seconda delle problematiche riscontrate. Il corso dura otto ore ed è accreditato ECM per tutti gli operatori sanitari. I volontari, a seconda della categoria professionale, possono comprendere meglio i ruoli e le competenze da mettere a disposizione per coadiuvare l’attività sanitaria all’interno della base vita».

Un corso da otto ore per operare al meglio nelle basi vita

«La nostra iniziativa divisa in due parti – aggiunge il dottor Patacchini -. In quella teorica spieghiamo cos’è un Endurance Trail e come allestire una “fisio-room”. Poi affrontiamo gli aspetti psicologici e organizzativi del servizio prestato, le patologie più frequenti correlate alla gara e i trattamenti più idonei per ciascuna di esse. Durante il pomeriggio, passiamo quindi alla pratica, con le simulazioni tecniche dei trattamenti da eseguire. Vediamo nel dettaglio il bendaggio delle vesciche, quello per tibiale anteriore e tendine d’Achille, l’applicazione Kinesiotape e massoterapia».

Il corso si concluderà sabato 31 agosto e domenica 1° settembre. «E’ un lavoro impegnativo, ma che darà sicuramente i suoi frutti – conclude Patacchini -. In questo modo miglioriamo il servizio agli atleti e creiamo, al tempo stesso, un team di collaboratori che, con entusiasmo e professionalità, vivranno un’esperienza che da un punto di vista umano è impagabile».

(d.p.)

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