Coronavirus: donati al Banco alimentare 3.500 chili di eccedenze alimentari
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 18/03/2020

Coronavirus: donati al Banco alimentare 3.500 chili di eccedenze alimentari

A donarli albergatori, ristoratori, mense, scuole, aziende alimentari ed esercizi commerciali

Coronavirus. Albergatori, ristoratori, mense, scuole, aziende alimentari ed esercizi commerciali, in questi giorni, hanno donato 3.500 chili di eccedenze alimentari. A raccoglierle e distribuirle il Banco Alimentare della Valle d’Aosta, la Caritas diocesana di Aosta e l’Emporio Solidale “Quotidiamo”, gestito dalla cooperativa La Sorgente.

Cibo ai bisognosi

Ringraziano per i 3.500 kg di beni alimentari che «diversamente, sarebbero andati sprecati». Di questi, circa 3.240 kg sono stati distribuiti a famiglie bisognose attraverso la consegna a domicilio organizzata da Banco Alimentare e Caritas, mentre i restanti 260 kg sono stati distribuiti attraverso l’Emporio Solidale di via Avondo, in collaborazione con l’associazione Team Dora.

Sprechi alimentari

«La donazione rappresenta un gesto estremamente importante sia per l’aiuto concreto che si è grado di dare alle famiglie in difficoltà, sia come responsabilità di ciascun cittadino nella lotta allo spreco alimentare. Il Rapporto Waste Watcher 2020 segnala che, seppur in diminuzione, lo spreco ammonta a un totale 2 miliardi e 200 milioni di tonnellate di cibo buttato annualmente in Italia, pari a 11.500 miliardi di euro ogni anno. In un periodo così problematico per la comunità intera in seguito all’epidemia di coronavirus, le fasce più deboli della popolazione sono quelle che vengono colpite in maniera più intensa e che rischiano un’ulteriore emarginazione sociale ed economica. Per questo motivo, invitiamo la popolazione – a maggior ragione in questa fase così delicata – a contattarci per ulteriori donazioni a sostegno di quanti stanno attraversando un momento di particolare difficoltà».

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