Valle d’Aosta, Istat: boom di decessi tra marzo e aprile
Sanità
di Luca Mercanti  
il 17/04/2020

Valle d’Aosta, Istat: boom di decessi tra marzo e aprile

Incrementi anche del 150%. I dati dal primo gennaio ai primi di marzo nei comuni rilevati dall'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

E’ boom di decessi in Valle d’Aosta dal primo marzo ai primi di aprile. In poco più di una quarantina di giorni nei 5 comuni valdostani rilevati dall’Istat grazie alle sinergie attivate con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), l’aumento di decessi supera anche il 100%.

La rilevazione riguarda ogni tipo di decesso, non solo a causa del Coronavirus.

L’Istat sottolinea che l’elaborazione è esclusivamente su comuni (1.689) con dati in ANPR considerati attendibili e subentrati in ANPR prima del primo gennaio 2020.

Il comune in cui è stato registrato il maggior numero di decessi è Verrès: dal 1° marzo al 16 aprile nel 2019 si erano verificati 4 decessi, mentre quest’anno 10; l’incremento è del 150%.

Alto l”incremento anche  a Sarre, dove il rilevamento è per il periodo 1° marzo – 1° aprile: 4 decessi nel 2019 e 9 quest’anno: incremento del 125%.

A Saint-Vincent – periodo 1/3 – 9/4 – incremento del 112,5%: 8 decessi nel 2019 e 17 nel 2020.

Ad Aosta – 1/3 – 4/4 – incremento del 102%: 49 decessi nel 2019 e 99 del 2020.

Il caso Saint-Christophe

Tra i comuni rilevati dall’Istat spicca l’incremento 0 di Saint-Christophe. Nel periodoo 1/3 – 8/4 sia nel 2019 che nel 2020 sono stati registrati 4 decessi.

Ivrea come Saint-Christophe

Tra i comuni rilevati dall’Istat anche Ivrea (poco più di 23.000 abitanti, contro i circa 34.000 di Aosta): 34 decessi sia nel 2019 che nel 2020, nessun incremento.

Gennaio-4 aprile

L’Istat rileva anche il dato dei decessi nel dal primo gennaio al 4 aprile mettendo a confronto il 2019 e il 2020.

Aosta: 126 decessi nel 2019, 179 nel 2020

Saint-Vincent: 18 – 27

Sarre: 7 – 19

Verrès: 10 – 12

Saint-Christophe: 8 – 11.

In foto: nel grafico del periodo gennaio-aprile si può notare come dopo il 23 febbraio la curva dei decessi di impenni.

(re.aostanews.it)

 

 

 

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