Sospensiva legge anti dpcm, FdI: «Autonomisti ora siano chiari e coerenti»
Alberto Zucchi
Politica
di Danila Chenal  
il 14/01/2021

Sospensiva legge anti dpcm, FdI: «Autonomisti ora siano chiari e coerenti»

Dice «basta ai giochini di palazzo a Roma come ad Aosta»

Sospensiva legge anti dpcm, FdI: «Autonomisti ora siano chiari e coerenti». Fratelli d’Italia interviene sulla concessione della sospensiva da parte della Consulta della legge regionale cosiddetta anti-dpcm. Dice «basta ai giochini di palazzo a Roma come ad Aosta: per le forze autonomiste è giunto il momento della coerenza e della chiarezza politica». Lo scrive, in una nota, il coordinatore Alberto Zucchi.

Lanièce, senatore turista

«Anche a proposito dell’atteggiamento del governo giallorosso – prosegue – che ha impugnato la legge regionale cosiddetta anti Dpcm votata da tutte le componenti autonomiste ci domandiamo, alla luce dell’esito della sospensiva pronunciata oggi per la prima volta dalla Consulta, se Lanièce sia riuscito, in 7 anni di mandato da Senatore turista per caso a Roma, a leggere completamente il Regolamento di Funzionamento del Senato e se sia arrivato al Paragrafo dove viene spiegata l’esistenza anche del voto contrario per manifestare il dovuto dissenso di fronte al diniego del governo di vedersi riconoscere le misure minime necessarie al rispetto istituzionale e alla valorizzazione della nostra regione e della nostra economia».

La presa di posizione

«Sul piano politico – scrive Zucchi – ci preoccupa, invece e non poco, la possibilità che tale astensione sia stata concordata con il suo partito e con i partiti autonomisti componenti la maggioranza regionale, come recentemente successo con l’espressione del voto di fiducia favorevole al governo in occasione della Legge di Bilancio dello Stato 2021, totalmente incurante del nostro territorio ed anche delle sue esigenze extra crisi pandemica come, ad esempio, lo svincolo della Legge Madia per Cva e per gli impianti di risalita».

«Chiediamo un netto e inequivoco posizionamento da parte del Governo Regionale – conclude – circa i rapporti con le residue forze componenti un governo nazionale ormai a pezzi, anche attraverso le prossime dichiarazioni di voto che dovrà esprimere tramite il proprio rappresentante Senatore, alla luce della recente apertura della crisi e al fine di rendere evidente al Popolo Valdostano quali siano realmente le proprie reali intenzioni».
(re.aostanews.it)

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