Aosta: Case dell’acqua, erogati oltre 400 mila litri, risparmiate 300 mila bottiglie
La casa dell'acqua di via Clavalité
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 29/07/2021

Aosta: Case dell’acqua, erogati oltre 400 mila litri, risparmiate 300 mila bottiglie

I dati emersi dal consiglio comunale; non si esclude l'arrivo di una quarta struttura

Oltre 400 mila litri di acqua erogati e un risparmio di quasi 300 mila bottiglie. Sono i numeri delle tre case dell’acqua del comune di Aosta, che in un prossimo futuro potrebbero vedere sorgere anche una nuova struttura.

I dati sono emersi dall’ultimo consiglio comunale, nell’ambito della mozione presentata da Rinascimento Valle d’Aosta.

La mozione

Al netto del “giochino” che ha portato tutti i consiglieri ad astenersi, compresi quelli di minoranza, la mozione prevedeva la richiesta di portare avanti una sorta di campagna per rendere Aosta plastic free.

Cristina Dattola, infatti, puntava a impegnare la Giunta a «predisporre la città affinché cittadini e turisti usino le borracce» al posto delle bottigliette, arrivando a installare «ulteriori case dell’acqua, al momento non sufficienti».

L’iniziativa, inoltre, si poneva l’obiettivo di «coinvolgere le associazioni», organizzare «giornate di pulizia» e di corvée in città, ma anche di «responsabilizzare i cittadini con una campagna comunicativa pubblica», magari partendo dalle scuole.

La replica

È qui che l’assessore all’Ambiente, Loris Sartore, ha sciorinato le iniziative già intraprese dal Comune, a cominciare dalla campagna di sensibilizzazione allo studio con Quendoz, che prevede l’invio di «pieghevoli per sensibilizzare sul corretto conferimento dei rifiuti» ha spiegato l’assessore.

Questo sarebbe il primo passo verso «possibili sanzioni» nel caso in cui i cittadini «continuassero l’errato smaltimento».

I passi successivi saranno l’eliminazione delle «bottigliette dell’acqua dai distributori di bevande dei locali comunali», nonché il ritorno delle mense scolastiche a «stoviglie lavabili e posate in acciaio», attualmente messe da parte per la pandemia.

Se la tariffa darà una mano a «identificare e tracciare i comportamenti virtuosi», qualcosa potrà essere fatto, appunto, in materia di case dell’acqua.

Le case dell’acqua

«Possiamo incrementarle nelle zone scoperte, magari al Quartiere Dora» ha spiegato Sartore, che poi ha snocciolato i dati.

«Le altre tre stanno dando ottimi riscontri – ha detto -. Da giugno 2020 a giugno 2021 sono stati erogati 448 mila litri di acqua, con un risparmio di circa 298 mila 663 bottiglie da 1.5 litri. La qualità dell’acqua in città è buona, invitiamo tutti a utilizzare anche quella che abbiamo a casa».

(al.bi.)

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