Omicidio di La Salle: madre e avvocati ribadiscono l’innocenza di Sohaib Teima
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 23/05/2024

Omicidio di La Salle: madre e avvocati ribadiscono l’innocenza di Sohaib Teima

In una conferenza stampa, i tre hanno parlato della situazione del ragazzo «gravemente indiziato» per l'omicidio della ex compagna Auriana Nathalie Laisne

Omicidio di La Salle, la mamma e gli avvocati ribadiscono l’innocenza di Sohaib Teima.

Il tutto in una conferenza stampa tenuta nello studio legale Studia Iuris di Fermo, dove gli i legali Lucia Lupi e Igor Giostra, insieme alla madre del giovane, Atika Choukri, hanno difeso a spada tratta il 21enne, «gravemente indiziato» per l’omicidio della ex compagna Auriane Nathalie Laisne, il cui corpo è stato ritrovato lo scorso 5 aprile a La Salle.

Omcidio di La Salle: «Sohaib Teima è innocente»

«I dati in nostro possesso smentiscono gli indizi di omicidio mossi nei confronti del nostro assistito Sohaib Teima» scandiscono Lucia Lupi e Igor Giostra, parlando del ragazzo rinchiuso nel carcere di Grenoble, dove sta scontando una condanna a sei mesi di reclusione, con divieto di entrare in Francia per 10 anni, a seguito della denuncia per maltrattamenti fatta proprio dalla ex compagna, Auriane Nathalie Laisne.

A rincarare la dose la mamma di Teima, Atika Chukri.

«Sono terribilmente addolorata per la morte di Auriane – ha detto la madre -. Quando ho saputo della sua morte (di Auriane Nathalie Laisne ndr) ho provato un dolore tremendo, come se fosse mia figlia. Sono preoccupata per le condizioni di mio figlio nel carcere di Grenoble. Ho fatto un viaggio lunghissimo per incontrarlo, ma la polizia penitenziaria non mi ha permesso di vederlo perché avevo tardato di dieci minuti. Mio figlio non è un assassino».

La difesa degli avvocati

I legali di Sohaib Teima hanno anche voluto voluto smentire le accuse mosse dal padre di Auriane Nathalie, Ludwig Laisne, auspicando un ritorno in Italia del loro assistito per poterlo sentire.

Bisognerà, come riporta l’Ansa, attendere però la pronuncia della Corte d’Appello di Grenoble, prevista probabilmente per il 25 giugno.

«È stata data un’immagine negativa del ragazzo che non corrisponde al vero – ha spiegato Igor Giostra -. Se avesse voluto compiere l’omicidio, avrebbe viaggiato in pubblico? Poi, addirittura, sarebbe tornato a Lione nella sua normale quotidianità? Ricordo anche che è stata Auriane a cercare insistentemente l’ormai ex compagno per invitarlo ad accompagnarla in Italia. Questi aspetti sono ampiamente contraddittori con gli indizi di omicidio, per non parlare della premeditazione».

Ma, su questo, preziosi chiarimenti potranno essere forniti dalle chat intercorse proprio tra Teima e Auriane.

(re.aostanews.it)

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