Festa della Repubblica, Testolin: «democrazia, sussidiarietà e collaborazione tra le istituzioni»
Ricorrenza
di Danila Chenal  
il 02/06/2024

Festa della Repubblica, Testolin: «democrazia, sussidiarietà e collaborazione tra le istituzioni»

Lo ha detto il presidente della Regione Renzo Testolin nell'esordio del suo discorso oggi, domenica 2 giugno, in occasione della  cerimonia di consegna delle onorificenze a Lamberto Vallarino Gancia, Alessandro Carlin, Fabio Fiorini, Adriano Marrale, Francesco Menchiari, Antonello Piffari e Francesco Vasciarelli, i nuovi insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Festa della Repubblica, Testolin: «democrazia, sussidiarietà e collaborazione tra le istituzioni». Lo ha detto il presidente della Regione Renzo Testolin nell’esordio del suo discorso oggi, domenica 2 giugno, in occasione della  cerimonia di consegna delle onorificenze a Lamberto Vallarino Gancia, Alessandro Carlin, Fabio Fiorini, Adriano Marrale, Francesco Menchiari, Antonello Piffari e Francesco Vasciarelli, i nuovi insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il discorso

Ha proseguito Testolin: «Facendo mie le parole del Presidente della Repubblica evidenzio il significato particolare della democrazia, della sussidiarietà e della collaborazione e valorizzazione dei vari livelli istituzionali . La Valle d’Aosta sta celebrando l’80° anniversario della Resistenza e della Liberazione che ha portato alla Costituzione; una Costituzione che ha animato alcuni mesi dopo la possibilità di alcuni territori come il nostro di fruire di uno statuto di autonomia che ben si inserisce in un percorso di sussidiarietà e di onesta e sana collaborazione tra istituzioni. Un impegno per la res pubblica che consente di dare risposte coerenti e positive ai nostri cittadini senza dimenticare le fasce più deboli del nostro territorio che ha bisogno di essere ascoltato e aiutato sulle necessità della quotidianità».

Spirito di collaborazione

Ha ricordato: «Chanoux, la cui morte abbiamo commemorato recentemente, aveva tracciato una direzione per il futuro della nostra regione: un percorso che mettesse al centro le persone, in un quadro istituzionale che partisse dal comune, poi la Regione e lo Stato. Questa è la direzione in cui lavoriamo in uno spirito di collaborazione con lo Stato italiano, perché solo il dialogo, solo la collaborazione e solo l’attenzione reciproca possono condurci a salvaguardare questo equilibrio indispensabile per essere attenti e dare risposte alla nostra popolazione e alle nostre comunità».

(re.aostanews.it)

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