Dal progetto intervallivo del Col Ranzola i fondi per la nuova Capanna Carrel
La Capanna Carrel
montagna
di Erika David  
il 18/11/2024

Dal progetto intervallivo del Col Ranzola i fondi per la nuova Capanna Carrel

Lo ha annunciato l'assessore Luciano Caveri nella conferenza stampa di Giunta regionale; il collegamento intervallivo al Col Ranzola rimane importante ma è stato rimodulato riallocando le risorse previste alla Capanna Carrel e alla Casa del telaio

Arrivano dal progetto per il collegamento intervallivo tra Gressoney-Saint-Jean e Brusson, attraverso il Col Ranzola, le risorse necessarie per la nuova Capanna Carrel.

Lo ha comunicato l’assessore agli Affari europei, Innovazione, Pnrr e Politiche nazionali per la montagna, Luciano Caveri, nella conferenza stampa di questa mattina per illustrare i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale.

La rimodulazione del progetto sul collegamento intervallivo

«Avevamo allocato in un certo modo le risorse del Fondo montagna 2023, abbiamo dovuto rivederle alla luce di una interlocuzione con il Comune di Gressoney-Saint-Jean, capofila assieme al comune di Brusson della costruzione del percorso attraverso il Col Ranzola» spiega Caveri.

«La fine dei lavori attorno al 2029 ci ha obbligato a rimodulare questo intervento, distribuendo in maniera di versa le risorse che erano state messe, che sommavano a 2,7 milioni».

L’assessore sottolinea che permane la volontà della Giunta di finanziare il collegamento intervallivo ciclo pedonale «anche mediante risorse europee, statali e regionali ancora da individuare».

Il muro difensivo al Colle di Ranzola Ph. www.ettoruccio.it

Nuovi fondi per la nuova Capanna Carrel

I 2,7 milioni del progetto sono quindi stati dirottati sulla Capanna Carrel, appoggio indispensabile, sul versante italiano, per gli alpinisti che decidono di scalare il Cervino.

«La Capanna è invecchiata ed era necessario rimetterla in sesto, intervento previsto con 1,6 milioni del programma Interreg Svizzera/Italia» dice Caveri.

Senonché spiega l’assessore, da ulteriori approfondimenti geologici realizzati da Università di Vienna, è emersa la necessità di spostare la Capanna più in basso, in una zona completamente rocciosa, senza permafrost.

«Non più una ristrutturazione, ma la costruzione di una nuova struttura che costerà circa 4 milioni di euro – precisa -. Da una parte avevamo già messo 1,6 milioni di euro sul Fosmit, ne aggiungiamo 2,1 milioni dal Col Ranzola, più 300 mila che arriveranno dall’Interreg Ityalia/Svizzera».

«Quindi con l’inizio dell’estate del prossimo anno la Capanna sarà completata, non sappiamo se potrà già essere usata fine estate. Le imprese che hanno già lavorato in questi mesi, hanno chiuso scatola rifugio, ci sono poi elementi accessori  da completare come paramassi e piazzola dell’elisoccorso».

La cifra residua del progetto del Col Ranzola, 600 mila euro, è stata infine assegnata al Comune di Champorcher per il progetto già in corso sulla Casa del telaio e la valorizzazione del museo della canapa, «in linea con le previsioni del Fondo montagna» conclude Caveri.

(erika david)

 

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