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di Luca Mercanti  
il 06/01/2026

Albata, appesa del Diavolo e fagiolata danno il via al 116° Carnevale storico di Pont-Saint-Martin

Nel giorno dell'Epifania, tanti gli spettatori per l'evento che apre il lungo periodio carnevalizio

Albata con musica della Banda municipale, appesa del Diavolo al Ponte Romano e la XXX Fagiolata dell’Epifania hanno dato il via al 116° Carnevale storico di Pont-Saint-Martin.

Come di consueto, sono state le note della Banda munucipale di Pont-Saint-Martin, alle 5.59, a dare il buongiorno al paese, con i cittadini che piano piano hanno poi riempito piazza IV Novembre, dove in via eccezionale hanno potuto incontrare per una foto ricordo Belzebù, il fantaccio del Diavolo, prima di essere appeso. Fantoccio del Diavolo realizzato da Gianni Balagna e i suoi collaboratori.

Il tutto accompagnato dalla Banda che ha suonato l’inno del Carnevale, le Insulae, i personaggi del Carnevale dello scorso anno e le Befane, pronti a coinvolgere tutti nella prima mattinata di festa.

A seguire, la XXX Fagiolata dell’Epifania a cura dei fagiolai e volontari dell’Insula Leonis, in via Repubblica.

«Stiamo lavorando ai dettagli, ma la macchina del Carnevale è in moto da diverso tempo – spiega il presidente della Pro loco, Battista Enrietti -. Siamo felici di ricominciare questo autentico tour de force e già nei prossimi giorni l’infopoint di via Chanoux 17 sarà aperto da venerdì a domenica prossimi, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30».

Qui il programma completo fino a Martedì Grasso.

La leggenda del diavolo

Il diavolo è il personaggio principale del Carnevale storico di Pont-Saint-Martin, beffato da San Martino che gli fa costruire un magnifico ponte sul torrente Lys, ma che poi non ottiene ciò che vuole, se non l’anima di un cagnolino che per primo lo attraversò (fonte Il diavolo e San Martino, di Pramotton e Miniotti, Musumeci Editore).

Vestito con il costume rosso fuoco, cuffia con corna rosse e lunga coda strisciante, mantello svolazzante nero e rosso, tridente bicolore, dimostra in ogni momento il proprio carattere irriverente ed inquieto. In opposizione a San Martino, mite e cortese, si mostra agitatissimo, furioso: con risate sgangherate ed urli agghiaccianti chiama a raccolta i suoi invisibili diavoli e scorrazza per strada, scompigliando il severo corteo.

Durante la fagiolata, apprezza i fagioli, si sa, solo perché sono flatulenti e servono anch’essi per spargere abbondante odor di zolfo… Nelle serate svolge il ruolo di tentatore e, a suo piacimento, si diverte ad insidiare la Ninfa, le Ancelle e le altre gentili dame. Durante la fiaccolata del martedì grasso, ha tutti gli occhi puntati addosso. Infatti precede la sfilata e arrivato sul culmine del ponte romano, deve lanciare un urlo spettacolare, mostrandosi sulla spalletta, mentre il fantoccio che lo raffigura brucia sotto l’arcata del ponte. A partire da quel momento, il diavolo ha terminato il proprio mandato e sparisce.

Grazie a Chiara Cermelli per il video

(cinzia timpano)