Eco-design e data science: Arvier Innovation entra nella fase operativa
Dal 7 al 31 gennaio la seconda residenza del progetto Agile Arvier porta sul territorio competenze su progettazione sostenibile e uso dei dati nell’agroalimentare: laboratori aperti alla comunità per trasformare l’innovazione in sviluppo locale
Progettare servizi a basso impatto ambientale e utilizzare i dati per migliorare processi e filiere locali. È su eco-design e data science che si concentra la seconda residenza di Arvier Innovation, il programma che sperimenta nuove forme di sviluppo per i territori montani attraverso la formazione e l’attivazione della comunità.
Dal 7 al 31 gennaio, Arvier ospita Anna Masiello e Marko Djordjevic, due professionisti chiamati a lavorare sul campo con cittadini, operatori e imprese locali, all’interno del progetto “Agile Arvier. La Cultura del Cambiamento”, coordinato dal Comune di Arvier con Fondazione Santagata e Netural Coop Impresa Sociale.
Perché eco-design e data science contano per la montagna
In un contesto montano, l’eco-design rappresenta uno strumento strategico per ripensare turismo, servizi e pratiche quotidiane in chiave sostenibile, valorizzando le risorse locali e riducendo l’impatto ambientale.
La data science, invece, consente anche alle piccole realtà di ottimizzare lavoro, produzione e gestione delle risorse, in particolare nel settore agroalimentare.
Arvier Innovation punta a rendere queste competenze accessibili e utili, trasformandole in soluzioni concrete, replicabili e radicate nel territorio, con ricadute economiche, sociali e ambientali.
Dal turismo sostenibile ai dati: un percorso che prosegue
La seconda residenza raccoglie e sviluppa il lavoro avviato tra novembre e dicembre con Sara Guidolin e Rocco Pisilli, dedicato a turismo sostenibile e narrazione del territorio.
Un percorso che ha coinvolto 54 partecipanti tra i 22 e i 70 anni, operatori dell’outdoor, persone che gestiscono piccoli affittacamere, tecnici comunali, studenti di turismo e produttori vinicoli, e portato alla creazione dell’archivio audiovisivo Arvier Futura (2025), oggi base di lavoro per le fasi successive del progetto.
Anna Masiello, founder di R-Coat e Trieste Senza Sprechi, guiderà un percorso sull’eco-design applicato al turismo e alla vita quotidiana, mentre Marko Djordjevic, esperto di sviluppo software e data science, lavorerà sull’uso dei dati per migliorare processi e produzione nel settore agroalimentare.
Le attività si svolgeranno attraverso gli Arvier Innovation Lab, incontri formativi aperti alla comunità di Arvier e dei territori limitrofi, in programma tra l’8 e il 29 gennaio.
Arvier Innovation Lab: il calendario degli incontri
Gli Arvier Innovation Lab si terranno nella sala del Consiglio comunale di Arvier e sono aperti alla comunità di Arvier e dei territori limitrofi.
- Giovedì 8 gennaio (17.30–19) Presentazione dei formatori e casi studio
- Martedì 13 gennaio (17.30–19) Data science: cos’è e come può generare cambiamento – Marko Djordjevic
- Giovedì 15 gennaio (17.30–19) Eco-design applicato alla vita quotidiana e al turismo – Anna Masiello
- Martedì 20 gennaio (17.30–19) Data science per l’ottimizzazione nell’agroalimentare – Marko Djordjevic
- Giovedì 22 gennaio (17.30–19) Progettare servizi e prototipi con l’eco-design – Anna Masiello
- Martedì 27 gennaio (17.30–19) Esercizi applicati di data science nel contesto locale – Marko Djordjevic
- Giovedì 29 gennaio (17.30–19) Eco-design: esercitazioni e sviluppo di prototipi – Anna Masiello
La partecipazione agli incontri è gratuita, previa iscrizione online, selezionando le date di interesse.
È inoltre possibile iscriversi alla newsletter dedicata per ricevere aggiornamenti sulle attività di Arvier Innovation.
(re.aostanews.it)
