Sicurezza, Piantedosi: avanti con sgomberi delle occupazioni
Roma, 8 gen. (askanews) – “Gli attivisti del centro sociale Askatasuna hanno occupato abusivamente, sin dal 1996, un intero immobile di grandi dimensioni in corso Regina Margherita a Torino. Nel corso degli anni, il centro sociale ha acquisito un ruolo di leadership nei movimenti della sinistra extraparlamentare, in particolare nei gruppi No Tav, nella Rete Torino per Gaza e nei collettivi studenteschi, alimentando e coordinando le mobilitazioni più radicali, nel tentativo di innalzare il livello di conflittualità e di contrapposizione con le Forze dell’ordine”. Così ha detto il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, nel corso del suo intervento al question time del Senato.
“Con la delibera del 30 gennaio 2024, il comune di Torino ha avviato un percorso di progressiva regolarizzazione dell’occupazione abusiva (obiettivamente fallita), siglando un accordo subordinato al completo rilascio dell’immobile da parte degli occupanti, già oggetto di dichiarazione di inagibilità da parte dei Vigili del fuoco e della Asl di Torino. Con successiva delibera del 18 marzo 2025, l’accordo di collaborazione con il comune è stato rinnovato per cinque anni, prevedendo espressamente, fra le condizioni di recesso, il mancato rispetto del divieto di accesso ai piani superiori dello stabile”, ha detto ancora il responsabile del Viminale.
Poi “durante una perquisizione disposta dalla magistratura, la polizia ha identificato alcuni cittadini che avevano occupato abusivamente i piani superiori dello stabile, dichiarati inagibili sin dal 2023. L’occupazione ha pertanto rappresentato una violazione degli accordi stipulati dal centro sociale con il Comune di Torino, che perciò si è visto costretto a revocare l’accordo, facendo venire meno il titolo valido per l’occupazione dell’edificio”.
A quel punto – ha detto ancora il ministro Piantedosi – “le Forze di polizia hanno provveduto a sgomberarlo, murando contestualmente gli accessi al fine di impedire un’eventuale nuova occupazione. Rammento che tra il giorno dello sgombero e la fine dell’anno si sono susseguite alcune manifestazioni di piazza caratterizzate da atti di violenza che, tra l’altro, hanno causato il ferimento di 25 operatori delle Forze dell’ordine”.
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