Cancellato il musical Immensamente Giulia, l’amarezza di Sarcina
Milano, 10 gen. (askanews) – Con un post sui social, Francesco Sarcina ha annunciato che Immensamente Giulia, l’opera rock che avrebbe dovuto andare in scena al Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni dal 14 al 22 marzo 2026, con la partecipazione speciale di Germano Lanzoni, non si farà.
«Immensamente Giulia, lo spettacolo teatrale che sarebbe dovuto andare in scena a marzo a Milano e che racconta la storia di Giulia, una persona che è stata molto importante per me e per tanti e che ci ha lasciato prematuramente circa due anni fa, lasciando un vuoto incolmabile, non si farà.
Non si farà perché mi hanno comunicato che, a venti giorni dalla conferenza stampa, non ha venduto abbastanza biglietti e quindi non si inizierà neanche la promozione. Questo mi fa capire che oggi bastino 20 giorni per decretare la fine di un progetto che coinvolge tante persone e rappresenta più di un anno di lavoro. Venti giorni sono sufficienti per uccidere il lavoro di più di venti persone, di ragazzi provenienti da tutta Italia che ci hanno messo l’anima.
Mi auguro che la produzione si responsabilizzi nel tutelare e pagare le maestranze e nell’onorare l’impegno preso. A me resta solo il dispiacere di non poter portare in scena questo spettacolo meraviglioso» ha spiegato il cantante de Le Vibrazioni con un Reel su Instagram in cui racconta la vicenda con grande amarezza.
Il progetto ideato e scritto dallo stesso Sarcina aveva come protagonista Giulia della famosa canzone “Dedicato a Te” ed doveva essere ambientata in una Milano degli anni ’90, esplosiva, piena di fermento, dove Francesco e Giulia, giovanissimi, si incontrano e si innamorano. Il soggetto di Immensamente Giulia era nato da fatti realmente accaduti, in parte romanzati. Un racconto pensato per attraversare una quotidianità di connessioni e umanità, ma anche di dolori e difficoltà, superati grazie alla forza dell’amore, della passione e del sogno che diventa realtà, che non vedrà la luce, almeno per il momento.
