Calcio, Gasperini: “Stoccarda chance per i giovani”
Roma, 21 gen. (askanews) – Alla vigilia dell’impegno europeo contro lo Stoccarda, valido per l’Europa League e in programma domani alle 21.00 allo Stadio Olimpico, Gian Piero Gasperini ha presentato la sfida in conferenza stampa presso il Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria. Il tecnico giallorosso ha fatto il punto sulla condizione della squadra, sugli obiettivi stagionali e sulla gestione delle energie tra campionato ed Europa.
Gasperini ha spiegato come la Roma arrivi all’appuntamento europeo in buone condizioni generali, pur con qualche assenza: “La squadra sta bene, a parte Hermoso e Dovbyk e i nuovi. Domani è una partita ravvicinata a quella del Milan: adesso è una gara di maggiore attenzione. In Europa stiamo bene, vincendo potremmo saltare i playoff. La nostra attenzione al momento è al campionato”. Un equilibrio delicato tra priorità europee e Serie A, con la consapevolezza che il cammino continentale può offrire opportunità importanti.
Soffermandosi su Paulo Dybala e sul rendimento della squadra, l’allenatore ha sottolineato la crescita mentale del gruppo: “La Roma si è contraddistinta da subito per la mentalità, il gruppo era già motivato per fare bene. Quello che mi auguro andando avanti in stagione, anche se 21 giornate è già significativo, è che si migliori qualitativamente”. Su Dybala ha aggiunto: “Paulo aveva già fatto bene, poi è calato e ci ha messo un po’ di più a recuperare. Gli anni passano, magari in velocità ha qualcosa in meno, ma ha le capacità di giocare in modo determinante”.
Ampio spazio anche a una riflessione sul valore dell’Europa League per i club italiani: “Non metto il punto sulla vittoria del trofeo. Se il trofeo è l’unica cosa gratificante, allora si è sempre delusi: vincere un trofeo in Europa per le italiane è un problema. Vale per tutte, anche per la Roma. Va spostato l’obiettivo, bisogna crescere in ogni occasione”. Un percorso, secondo Gasperini, che passa prima dalla percezione della propria forza: “Quando si ha la sensazione di essere forti, allora forse si può vincere”.
Guardando al campionato, il tecnico ha parlato della corsa al quarto posto e della nuova consapevolezza acquisita: “All’inizio non sapevamo quale fosse la nostra dimensione. Ora non c’è nulla di definitivo, ma è una posizione che abbiamo conquistato. Giochiamo per dare il massimo, contro squadre molto vicine, tolta l’Inter”. E ancora: “Nei mesi ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per difenderla e incrementarla. Anche noi abbiamo una considerazione di noi stessi superiore rispetto a quella di qualche tempo fa”.
Sul fronte mercato e sulle situazioni individuali, Gasperini ha chiarito il caso Bailey: “Ha avuto un’esperienza negativa, si è infortunato il primo giorno ed è iniziato il calvario. Pensavamo potesse aiutarci, ma gli infortuni hanno determinato la scelta”. Una decisione che apre nuovi scenari: “Questo apre uno spazio. Non so cosa può succedere, si vedrà. Se arrivano situazioni che ci migliorano, bene, altrimenti restiamo così”. Positivi invece gli aggiornamenti su Ferguson: “Ha recuperato dalla contusione: domani ci sarà. Ora è un giocatore della Roma, ogni occasione è buona per lui per fare bene”.
Il tecnico si è espresso anche sul divieto di trasferta per i tifosi, tema sempre sensibile: “Per pochi si penalizzano tutti. Queste situazioni non le vuole nessuno, è chiaro non fanno parte dello sport. Vedere così tanta gente in trasferta è positivo, mi dispiace”.
Infine, uno sguardo al progetto tecnico e alla crescita dei giovani: “Mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15-16 giocatori competitivi, sui quali far crescere i giovani che possano alimentarlo”. Gasperini ha citato l’esempio di Pisilli come modello virtuoso: “È cresciuto e non serve andare in prestito. È il prototipo perfetto: deve diventare forte qui”. Un percorso graduale, secondo l’allenatore, necessario per costruire basi solide prima di parlare di vittorie.
