Partita iva, AI e non solo: BCC Talks parla di lavoro con i giovani
Una rassegna di sei 'chiacchierate condivise' che nasce dell'esigenza di giovani che vivono l'ingresso nel mondo del lavoro come un passaggio carico di ansie e paure
Nasce BCC Talks, la nuova rassegna di incontri dedicata al mondo del lavoro e alle giovani generazioni in Valle d’Aosta.
Il progetto prende forma da un’esigenza concreta, emersa dal confronto quotidiano con ragazze e ragazzi che vivono l’ingresso nel lavoro come un passaggio carico di ansie, stereotipi e paure.
Da qui l’idea di creare uno spazio di dialogo autentico, informale e partecipativo, capace di smontare miti e raccontare il lavoro per quello che è oggi: uno strumento di crescita e non solo una fonte di stress.
Un format costruito sul dialogo
Ideato e condotto da Michele Tranquilli, direttore artistico di Plus Aosta, BCC Talks nasce come una serie di ‘chiacchierate condivise’ pensate per affrontare il tema del lavoro da più prospettive.
«Spesso un giovane che entra nel mondo del lavoro non sa se la sua vita sta iniziando o se, in parte, sta finendo – ha spiegato Tranquilli –. Abbiamo raccolto i luoghi comuni più diffusi e li abbiamo messi sul tavolo insieme a enti, istituzioni e professionisti, trasformandoli nel cuore del format».
Sei incontri, a cadenza mensile, da gennaio a giugno, ospitati al Plus Café di Aosta. Gli eventi non saranno trasmessi in streaming, ma resteranno consultabili sul sito dedicato bcctalks.it.
Il ruolo attivo del pubblico
Ogni appuntamento vedrà sul palco tre o quattro ospiti provenienti da esperienze diverse, ma con un elemento distintivo: il pubblico non sarà semplice spettatore.
Attraverso lo smartphone, i partecipanti potranno votare, inviare domande e contribuire in tempo reale al dibattito, rendendo ogni serata un confronto vivo e dinamico.
Il sostegno della BCC Valdostana
«Come BCC Valdostana sentiamo forte il nostro ruolo all’interno della comunità – ha sottolineato il direttore generale della BCCV Fabio Bolzoni–. Siamo una cooperativa con oltre 10.600 soci e vogliamo andare oltre il semplice ‘fare banca’.
Guardare al mondo giovanile significa accompagnarlo senza slogan, offrendo spazi di confronto reali dove si possa parlare anche di fallimenti, ripartenze e crescita personale. Mettere risorse economiche a disposizione della collettività è parte del nostro impegno, così come l’attenzione alla parità di genere e all’inclusività nel lavoro».
Plus Aosta e il valore delle opportunità
Per Plus Aosta, BCC Talks rappresenta un’estensione naturale della propria missione: «Abbiamo bisogno di pluralità di voci e di spazi di opportunità – a evidenziato la direttrice Fabiola Megna–. Il passaggio dalla scuola al lavoro o dall’università all’occupazione è spesso confuso. Occasioni di dialogo come queste aiutano i giovani a sviluppare autonomia di pensiero e capacità di scelta, rompendo paure e stereotipi legati al lavoro».
Un progetto di rete
La rassegna è promossa da Plus Aosta in collaborazione con la Cooperativa Sociale L’Esprit à l’Envers, con il patrocinio della Consigliera di Parità della Regione autonoma Valle d’Aosta e del Comune di Aosta, e il sostegno della BCC Valdostana.
«Volevamo portare il confronto fuori dalle aule tradizionali – ha spiegato Jean Frassy, membro del CdA di L’Esprit à l’Envers – e allargare la discussione sulla transizione dei giovani verso il lavoro, fatta di percorsi spesso non lineari».
Inclusività, genere e nuovi contesti lavorativi
Un tema centrale è quello dell’inclusività: «Il mondo del lavoro non può più essere letto con le chiavi di dieci anni fa -ha sottolineato la consigliera di Parità Katya Foletto –. Parlare di genere significa ripensare i contesti lavorativi affinché tengano conto delle diversità e del benessere delle persone. Se non lo facciamo, continueremo a perdere lavoratori, soprattutto giovani».
Sulla stessa linea la vicesindaca di Aosta Valeria Fadda: «È importante raccontare tutte le possibilità, dal lavoro autonomo alle grandi aziende, passando anche dagli errori. Cadere e rialzarsi fa parte del percorso e può diventare un punto di forza».
Un linguaggio vicino ai giovani
Grande attenzione è stata dedicata anche alla comunicazione.
«Abbiamo scelto un tono di voce leggero e amichevole per evitare la classica ‘ramanzina’ – ha spiegato Luca Conchatre, del team creativo –. Vogliamo che il lavoro venga raccontato come un confronto aperto, non come uno spauracchio».
Il calendario degli incontri
La rassegna si articola in sei appuntamenti:
- Giovedì 29 gennaio – Partita IVA e lavoro autonomo. Miti, leggende e istruzioni su come sopravvivere;
- Giovedì 26 febbraio – Mondo corporate in Valle d’Aosta. Sfide, opportunità e limiti;
- Giovedì 19 marzo – Tecnologia e innovazione. L’intelligenza artificiale ci ruberà il lavoro?
- Mercoledì 15 aprile – Giovani che fanno cose. Storie di lavoro in Valle d’Aosta;
- Giovedì 28 maggio – Fallimenti lavorativi e ripartenze
- Giovedì 18 giugno – Sostenibilità economica e ambientale
La prima serata vedrà come ospiti Erica Rudda, Giulia Grappein e Luca Dodaro, tre liberi professionisti in momenti diversi della loro carriera.
Un invito al confronto
«Il mondo del lavoro è come una montagna – ha concluso Michele Tranquilli – ognuno cerca di scalarla a modo suo.
L’obiettivo è renderla sempre più accessibile, grazie a visioni aperte e alla forza della rete che si è creata intorno a questo progetto».
BCC Talks si propone dunque come uno spazio nuovo, dove parlare di lavoro ‘senza sbatti’, ma con consapevolezza, ascolto e voglia di costruire futuro.
(giulia calisti)
