Amorim Cork Italia: fatturato 2025 a 74 mln (-4,5%), volumi stabili
Milano, 2 mar. (askanews) – Amorim Cork Italia, filiale locale della prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, chiude il 2025 con 74 milioni di euro di fatturato, registrando una flessione del 4,5% rispetto al 2024, a fronte di volumi stabili in termini di tappi venduti. Anche l’organico aziendale si mantiene saldo, a conferma della solidità strutturale dell’azienda, che nei mesi scorsi ha completato il raddoppio della sede di Conegliano con un investimento da 6,5 milioni di euro.
“La tenuta dei volumi in un contesto complesso è significativa: mentre molte aziende del settore hanno ridotto le produzioni, Amorim Cork Italia ha mantenuto il passo, con il cambiamento del mix di consumo” dichiara l’azienda, spiegando che “la domanda si è progressivamente spostata dai vini rossi, in particolare quelli da invecchiamento, che utilizzano tappi monopezzo di fascia, verso vini bianchi e rosati, per i quali sono più diffusi i tappi tecnici, con un impatto diretto sul prezzo medio. Un peso determinante lo ha avuto anche la performance del mercato americano: gli Stati Uniti, principale destinazione dell’export di vino italiano, hanno registrato non solo l’effetto dei dazi ma anche un calo strutturale dei consumi, con ricadute significative sull’intera filiera italiana”.
Una dinamica trasversale all’intero settore. “Il 2025 è stato un anno impegnativo per tutta la filiera del vino, ma anche un anno in cui abbiamo dimostrato la nostra resilienza” ribadisce Carlos Veloso dos Santos, Ad di Amorim Cork Italia, rimarcando che aver mantenuto i volumi, “dimostra la solidità del nostro modello e il rapporto di fiducia con i clienti. Nel frattempo non abbiamo smesso di investire e innovare: siamo pronti per tornare a crescere, con soluzioni uniche per accompagnare il vino nella sua evoluzione”.
L’azienda continua infatti a sviluppare una gamma di soluzioni per rispondere alle nuove tendenze dei consumi: dalla nuova gamma di tappi monopezzo Selezione 1870, al primo tappo dedicato a un unico vino, il Prosecco, nelle due versioni Doc e Docg, fino a Helix per i vini giovani, ALO per i vini No e Low alcol e XPUR, il tappo con “tecnologia supercritica” dall’elevata neutralità sensoriale.
