B-CAD Roma 2026, presentata Fiera internazionale al MIMIT
Roma, 2 mar. (askanews) – Si è tenuta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la presentazione della prossima edizione di B-CAD – Fiera Internazionale di Edilizia, Architettura e Design, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 al Roma Convention Center La Nuvola. Un appuntamento che si conferma come piattaforma di confronto tra istituzioni, ordini professionali, imprese, università e giovani talenti sui grandi temi della trasformazione urbana, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.
Ad aprire i lavori, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato il ruolo strategico del comparto delle costruzioni nel quadro della competitività nazionale e della transizione tecnologica in corso.
La conferenza stampa si inserisce in un momento di forte attualità per il settore: il Governo ha recentemente avviato la riforma organica della normativa edilizia con l’obiettivo di superare la frammentazione dell’attuale Testo Unico (D.P.R. 380/2001) e adeguare la legislazione ai nuovi canoni di sicurezza sismica, efficienza energetica e qualità costruttiva. Parallelamente, l’entrata in vigore dei nuovi CAM Edilizia dal 1° febbraio 2026 e la proroga dei bonus edilizi contenuta nella Legge di Bilancio 2026 confermano l’attenzione delle istituzioni verso la riqualificazione del patrimonio immobiliare e la transizione verso modelli più sostenibili.
Emanuele Ferraloro, Presidente di Federcostruzioni, ha ribadito l’importanza e la centralità del settore: ‘È fondamentale tornare a raccontare in modo virtuoso il mondo delle costruzioni e dell’edilizia, riportandolo al centro delle politiche industriali del Paese. Occorre ragionare sull’intera filiera e su come immaginiamo il settore tra dieci anni. Anche quando viene messo sotto stress, il comparto dimostra una straordinaria capacità di risposta: è arrivato il momento di cambiare visione e programmare infrastrutture capaci di adattarsi ai cambiamenti. Tra le infrastrutture del futuro e le prossime sfide ci saranno anche i data-center. In questo contesto, eventi come B-CAD sono fondamentali come cassa di risonanza per creare sinergie tra imprese e istituzioni e per fare bene le cose, come noi italiani sappiamo fare’.
Camilla Maiorano, Managing Director di B-CAD, ha sottolineato la visione della manifestazione: ‘Questa piena sinergia con le Istituzioni, Ordini nazionali e territoriali e le Associazioni di categoria, conferma la direzione intrapresa quando anni fa abbiamo ideato questo forma innovativo, che integra alla dimensione espositiva la capacità di creare Sistema tra tutti gli attori della filiera e le Istituzioni, con una marcata proiezione internazionale orientata a favore relazioni e nuove opportunità di business’.
B-CAD si configura così non solo come una fiera, ma come una piattaforma esclusiva in cui networking qualificato e contenuti formativi di alto livello generano opportunità concrete per professionisti provenienti da tutto il mondo. Alla base, la convinzione che la cultura del progetto debba superare i confini specialistici per aprirsi al dialogo con la società nel suo complesso.
La manifestazione si distingue per la forte dimensione di sistema, costruita attraverso la collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia, l’Associazione Italiana di Architettura e Critica, l’Ordine degli Ingegneri di Roma, il Collegio Geometri di Roma e numerose altre realtà rappresentative del mondo del progetto, della produzione e della comunicazione.
Il ricco programma culturale a rilascio crediti comprenderà convegni, talk, lectio magistralis, premi e mostre. Tra gli appuntamenti di punta, le Lectio magistralis dei vincitori del Premio B-CAD nella sezione ‘Architettura. I maestri. Premio alla carriera’ e Supermostra, curata da Luigi Prestinenza Puglisi e dall’Associazione Italiana di Architettura e Critica, che offriranno una lettura critica e trasversale della produzione architettonica contemporanea.
Le macro-tematiche di B-CAD 2026 spazieranno dall’urbanistica e città contemporanea ai nuovi scenari di politica urbana, recupero del tessuto edilizio esistente, dall’architettura e metropoli del futuro alla dimensione del sacro nell’architettura contemporanea, dalla sicurezza e alla gestione sostenibile del patrimonio edilizio e infrastrutturale, dalla comunicazione e cultura del progetto all’innovazione e design, fino all’intelligenza artificiale, alla rivoluzione digitale e all’internazionalizzazione dei processi progettuali. Sul fronte dell’innovazione tecnologica, B-CAD 2026 dedicherà ampio spazio ai temi della digitalizzazione delle costruzioni, grazie al contributo di IBIMI buildingSMART Italia e AIST (Associazione Italiana Software Tecnico). Saranno approfonditi il ruolo dell’intelligenza artificiale applicata al BIM, l’interoperabilità tra piattaforme digitali (openBIM) e la digitalizzazione delle stazioni appaltanti come strumento strategico per garantire trasparenza, controllo e governance del patrimonio pubblico. Temi che si intrecciano con le sfide dell’automazione dei processi, dell’analisi avanzata dei dati e del supporto alle decisioni progettuali in tempo reale. La sostenibilità ambientale sarà al centro del programma attraverso il contributo dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR), che presenterà il progetto Città Osmotica e l’avvio dell’Osservatorio INBAR-B-CAD sulla bioarchitettura. Un percorso strutturato di ricerca, formazione e divulgazione che propone di leggere città e territori come sistemi osmotici, capaci di regolare flussi (acqua, energia, mobilità, dati), e di ripensare l’edificio non come oggetto isolato ma come membrana attiva tra ambienti, climi e forme dell’abitare.
Particolare rilievo sarà riservato ai giovani talenti e ai percorsi formativi. B-CAD 2026 si trasformerà in un vero e proprio campus temporaneo ospitato presso la Nuvola, coinvolgendo accademie, università e istituti di formazione in un programma articolato di laboratori, tirocini e progetti sperimentali. Tra le realtà già coinvolte figurano l’Università degli Studi di Perugia, l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Istituto Alberti di Roma.
Tra le iniziative in calendario torna B-Palace Art, il concorso dedicato agli studenti che pone l’attenzione sulle superfici secondarie degli edifici, invitando a reinterpretare il ‘lato B’ dell’architettura attraverso un utilizzo innovativo dei materiali. Il progetto si sviluppa in collaborazione con Marcegaglia Carbon Steel e Sandrini Metalli.
Completa il programma dedicato alla formazione un panel promosso da Mapei – Ambassador B-CAD 2026 – in sinergia con Formedil, a conferma dell’impegno della manifestazione nel favorire il dialogo tra mondo accademico e settore produttivo. Con B-CAD 2026, Roma si prepara così ad accogliere un grande laboratorio di idee sul futuro dell’abitare e del costruire, capace di mettere in relazione cultura del progetto, industria, innovazione tecnologica e responsabilità pubblica.
Durante la conferenza stampa sono intervenuti inoltre numerosi rappresentanti delle istituzioni professionali e del mondo della progettazione: Giorgio Lupoi, Presidente OICE Confindustria; Massimo Crusi, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti; Paolo Biscaro, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri; Giovanni Esposito, Presidente del Consiglio Nazionale Periti Industriali; Sofia Capellini, Segretario Nazionale AEFI; Christian Rocchi, Presidente dell’Ordine Architetti Roma; Lorenzo Busnengo, Vicepresidente; Simone Cellitti, Consigliere delegato Innovazione e Internazionalizzazione; Marco Maria Sambo e Luigi Prestinenza Puglisi dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica; Anna Carulli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura; Alessia Maggio (Amaart Architects); Massimo Cerri, Presidente Ordine degli Ingegneri di Roma; Antonio Scaglione, Presidente Collegio Geometri di Roma; Savino Seccia, Key Account Linea Edilizia Mapei; Giovanni La Cagnina, Presidente Associazione Italiana Software Tecnico; Lorenzo Nissim, Presidente IBIMI buildingSMART Italia.
