Iran, Eurogruppo teme una stagflazione innescata da shock energia
AskaNews
di admin Administrator  
il 09/03/2026

Iran, Eurogruppo teme una stagflazione innescata da shock energia

Roma, 9 mar. (askanews) – Per l’economia europea, le ricadute della crisi in Iran dipenderanno da durata e gravità del conflitto. “Se ci fosse una rapida de-escalation, con danni limitati a forniture e infrastrutture di energia probabilmente l’impatto sarebbe limitato. Tuttavia, se le forniture e le infrastrutture di energia venissero persistentemente prese di mira si rischia di esporre l’economia globale a uno shock stagflazionistico sul lungo termine”. Sono i due scenari previsionali descritti dal commissario europeo all’Economia, Valdis Domrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo.

Il lettone ha invece mostrato una linea molto cauta sulle ipotesi allarmistiche di ricorso alle scorte di petrolio, che erano state fatte trapelare per una riunione straordinaria in teleconferenza dei ministri delle Finanze del G7, convocata dalla presidenza di turno della Francia. Le scorte esistono “esattamente per situazioni come questa. Se ci troviamo di fronte a una crisi, con problemi sugli approvvigionamenti, possiamo intervenire. Ma in prospettiva – ha detto Dombrovskis – non vediamo alcun segno di carenza strutturale nelle forniture, che, da questo punto di vista, giutificherebbe l’intervento”.

Ad ogni modo la questione non è di competenza diretta dei ministri delle Finanze, ma di quelli dell’Energia. “Oggi a livello di G7 delle Finanze abbiamo discusso di azioni coordinate, ma direi che a questo stadio non è stata presa alcuna decisione concreta. Domani i ministri dell’Energia del G7 ne discuteranno”, ha detto.

Di sicuro la crisi ha cambiato radicalmente il quadro delle prospettive economiche. Prima che si innescassero gli scontri in Iran la situazione appariva relativamente positiva. Ora, quasi all’improvviso, il quadro appare “profondamente preoccupante. Oggi la situazione è molto diversa, le tensioni sono in primo piano. L’Unione europea ha la capacità e la resilienza per assorbire shock temporanei ma, al tempo stesso, dobbiamo essere preparati per un periodo di instabilità più lungo, con possibili difficoltà negli approvvigionamenti”, ha rilevato il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis.

“L’energia è al centro della nostra attenzione e discutiamo delle possibili misure assieme alla necessità di restare coordinati”, ha aggiunto.

Il timore che sta prendendo piede è che il rally dei prezzi di petrolio e energia ricrei una ondata inflazionistica che, potenzialmente, potrebbe costringere le banche centrali a nuove manovre restrittive. E in un quadro di crescita economica non esuberante, questo rischierebbe di mettere l’attività in stallo.

Non a caso, Dombrovskis ha utilizzato il concetto di stagflazione, ossia la combinazione tra stagnazione dell’economia e inflazione dei prezzi.

Sui mercati prende piede l’ipotesi che la Banca centrale europea si veda costretta a uno o due rialzi dei tassi nel corso dell’anno, laddove in precedenza era atteso un lungo mantenimento dello status quo. Anche la Banca d’Inghilterra potrebbe alzare i tassi. Mentre negli Stati Uniti (con probabile grande disappunto del presidente Donald Trump) la Federal Reserve potrebbe essere frenata su eventuali ulteriori tagli ai tassi.

[Ma Dombrovskis si mostra cauto sul ricorso alle riserve di petrolio|PN_20260309_00107|gn00 atlk in02 sp28| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260309_213216_FA03648C.jpg |09/03/2026 21:32:24|Iran, Eurogruppo teme una stagflazione innescata da shock energia|Iran|Economia, Transizione Ecologica]

I dipinti di Aimé Maquignaz alla Biennale di Milano
Magia della Montagna e Armonia del Cosmo sono le due opere in esposizione dal 20 al 24 marzo al Palazzo Stampa di Soncino
il 09/03/2026
Magia della Montagna e Armonia del Cosmo sono le due opere in esposizione dal 20 al 24 marzo al Palazzo Stampa di Soncino