Mirai Robotics: nasce in Italia la start up di physical AI
Roma, 9 mar. – Nasce in Italia, con quartier generale in Puglia – naturale hub di affaccio sul Mediterraneo – Mirai Robotics, la start up che punta a dare all’Europa indipendenza e leadership nelle tecnologie di frontiera di physical AI per la gestione di qualsiasi tipo di attività nei mari: civili, industriali, istituzionali e militari. La società di robotica ha infatti messo al centro della propria missione e business model lo sviluppo di un sistema architetturale completo: dai veicoli a guida autonoma proprietari, a sistemi intelligenti integrabili a flotte esistenti, fino a software e analisi dati per il governo delle missioni marittime più complesse.
L’intera economia del mare in Italia vale circa 216,7 miliardi di euro, rappresentando l’11,3% del PIL nazionale. Nel 2024, la nautica italiana ha raggiunto un fatturato di 8,60 miliardi di euro, consolidando la crescita post-pandemia. Siamo tra i leader mondiali sia nel mondo superyacht che in molti verticali industriali con una capacità di export del 77%. Un settore enorme per il nostro paese ma ancora poco digitale, che Mirai vuole aiutare a integrare con physical AI e robotica.
La visione strategica e il track record dei founder, combinati al bisogno di mercato – che il contesto geopolitico così come quello economico-sociale rendono sempre più evidente – hanno trovato immediato riscontro anche sul fronte VC, con la chiusura per MIRAI Robotics di un primo round tra i maggiori pre seed mai avvenuti in Italia. L’operazione iniziale da €3,5 milioni è stata guidata da alcuni dei migliori VC italiani come Primo Capital, Techshop e 40 Jemz Ventures, con la partecipazione di importanti angel investor italiani e internazionali.
L’ambizioso e strategico progetto nasce dalla visione di tre imprenditori dal solido track record internazionale: Luciano Belviso, già fondatore e guida di imprese ad alta complessità, tra cui Blackshape, realtà di riferimento nella progettazione e produzione aeronautica diventata un successo internazionale; Luca Mascaro, imprenditore nel campo della tecnologia e AI, fondatore di Sketchin e già Chief Innovation Officer di BIP, affiancati da Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden e angel investor nel mondo tech.
Il contesto geopolitico ed economico in continua evoluzione indica chiaramente quanto il dominio marittimo sia centrale per la sicurezza e la competitività europea. In mare passa l’80% del commercio globale, più del 90% dell’interscambio europeo e circa il 95% del traffico internet internazionale. Nonostante questa centralità, resta un ambiente complesso e poco digitalizzato, caratterizzato da costi elevati, scarsa osservabilità delle mutazioni nel tempo, elevata esposizione al rischio operativo, e una crescente carenza di professionisti qualificati, con migliaia di posizioni da coprire, sia in ambito civile che istituzionale e militare.
Luciano Belviso, co-founder e CEO di Mirai Robotics, spiega: “Il mare è una delle ultime grandi infrastrutture fisiche naturali non ancora governate dal software. È una frontiera ancora largamente inesplorata: oltre l’85% dei fondali non è stato nemmeno mappato con precisione. Eppure è qui, sul nostro pianeta, relativamente accessibile ma critica per sicurezza, energia, infrastrutture e approvvigionamenti. Per secoli l’uomo ha fatto navi, ora dobbiamo fare sistemi. La convergenza tra robotica avanzata e information intelligence ci permette di iniziare a dominare questo spazio strategico. L’autonomia è la chiave per operare in modo continuo, resiliente e protetto in ambienti estremi, trasformando il mare da spazio opaco a infrastruttura monitorata e gestita. È una sfida tecnologica e industriale che richiede un approccio da vero robotics lab, capace di integrare software, sensori, piattaforme e missione in un’unica architettura operativa. Con Mirai vogliamo costruire una nuova leadership europea nell’Ocean Economy partendo dall’Italia, dove la forza della filiera navale – dalla difesa alla cantieristica, dall’offshore alle infrastrutture marine – rappresenta la base industriale ideale da integrare con le competenze di robotica e autonomia del nostro team”.
Luca Mascaro, co-founder, aggiunge: “Dalla protezione delle coste del nostro continente, alla crescita del valore dell’economia del mare che la Banca Mondiale stima passerà dagli attuali 2,5 trilioni di dollari ai 4 trilioni nel 2035, il governo delle attività marittime impone urgenza e sistemi affidabili in grado di eseguire compiti complessi e ad alto rischio in totale autonomia, restituendo in parallelo un’interpretazione semplice dei risultati e degli sviluppi da implementare nel tempo. Questa è la sfida che abbiamo raccolto e a cui stiamo già rispondendo, anche grazie a un team europeo di altissimo livello”.
“Il dominio marittimo è a un punto di svolta. Ci troviamo davanti a un’economia enorme che si basa ancora su modelli operativi progettati decenni fa. Il divario di capitale umano da solo — migliaia di ruoli scoperti, forza lavoro che invecchia, rischi operativi in aumento — rende lo status quo insostenibile. Quello che Mirai Robotics sta costruendo non è semplicemente automazione; è il livello infrastrutturale fondamentale che permetterà alla blue economy di crescere in modo sicuro ed efficiente. La tradizione cantieristica italiana, combinata con questo livello di competenze in robotica e intelligenza artificiale, crea un’opportunità davvero unica”, conclude Gianluca Dettori, Partner di Primo Capital.
Alla complessità dell’ambiente marino, ai costi elevati e alla scarsa digitalizzazione, agli alti livelli di rischio operativo associati a una crescente carenza di personale qualificato, Mirai Robotics risponde con un’architettura tecnologica di robotica e AI integrata che unisce:
imbarcazioni proprietarie a guida autonoma sviluppate con tecnologie di AI applicate al mondo fisico (physical AI);
sistemi di guida autonomi intelligenti integrabili “platform agnostic” – quindi adattabili a flotte industriali, di sicurezza marittima, ordine pubblico o militari, così come ai prodotti di cantieri nautici per uso civile – con la capacità di leggere il contesto marittimo, decidere le manovre e operare in sicurezza senza equipaggio per il governo di missioni complesse;
software di coordinamento delle missioni che coinvolgono decine o centinaia di imbarcazioni (ad esempio per il controllo della pesca illegale, l’ispezione delle infrastrutture sottomarine, etc..) e una piattaforma di raccolta dati e information intelligence per l’analisi continua delle informazioni operative garantendo costante evoluzione e adattamento al mutare delle condizioni di contesto.
La forza della visione dei founder e l’elevato livello di impatto che MIRAI Robotics punta a generare sui numerosi mercati di riferimento, contribuendo al contempo a fornire strumenti di gestione per le evoluzioni ambientali, normative e geopolitiche, ha attratto da subito un team di professionisti di alto profilo con competenze in robotica, intelligenza artificiale, sistemi complessi e operazioni missioncritical, maturate in ambienti industriali e tech globali, istituzionali e nell’ambito di collaborazioni con università e centri di ricerca.
