È curling mania, ma la pista di Courmayeur resta chiusa: due interpellanze in Consiglio Valle
La pista di curling di Courmayeur
ATTUALITA', SPORT
di Erika David  
il 10/03/2026

È curling mania, ma la pista di Courmayeur resta chiusa: due interpellanze in Consiglio Valle

Gli atleti Disval, ora impegnati alle Paralimpiadi, costretti a lunghe trasferte per gli allenamenti nell'impianto di curling di Pinerolo; la questione al centro di due interpellanze

È curling mania.

Sale alla ribalta delle cronache solo ogni quattro anni, in occasione delle Olimpiadi, ma mai come quest’anno lo sport nato in Scozia come naturale passatempo sui corsi d’acqua gelati è diventato virale.

Dal ghiaccio al pavimento del salotto, il curling ha conquistato le televisioni e le case degli italiani.

Uno studio di idealo.it ha analizzato i trend e le versioni casalinghe del curling, notando come a febbraio le intenzioni di acquisto per le pentole segnino un +48% e le ricerche per le pentole a pressione registrino un +27%.

In questo clima di follia olimpica qualcuno si è ricordato che una pista di curling in Valle d’Aosta esiste e si è domandato perché mai non sia utilizzata.

Chiusa l’unica pista della Valle d’Aosta, a Courmayeur

La questione era stata dibattuta in Consiglio regionale nel novembre 2024, in risposta a un’interpellanza sull’utilizzo della pista per la Disval.

«Il problema di base è progettuale – aveva spiegato l’assessore allo Sport, Giulio Grosjacques –. Il curling e la pista di pattinaggio condividono il medesimo impianto di raffreddamento, ma hanno necessità di temperature del ghiaccio differenti per funzionare al meglio e permettere di svolgere le diverse discipline sul ghiaccio (curling da una parte e pattinaggio/hockey/short track dall’altra, ndr), cosa impossibile con l’impianto esistente».

La soluzione sarebbe separare i due impianti rendendoli autonomi, intervento da circa 125 mila euro che, con Iva e costi di progettazione, salirebbe a circa 200 mila, senza contare i costi di gestione annua stimati in 40 mila euro.

«Al momento le priorità sul Forum sono altre – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Courmayeur, Simone Casale Brunet –: dobbiamo sistemare la copertura del palazzetto per sanare le infiltrazioni, installare pannelli solari per migliorare il consumo energetico e adeguare gli impianti antincendio, investimenti per il Comune da circa 2 milioni di euro che guardano al futuro e alla sostenibilità dell’impianto».

«Sarebbe poco responsabile, adesso, spendere quelle cifre per l’intervento sulla pista. Questo non significa che il curling non ci interessi: al momento al palazzetto si pratica il curling per eventi privati di team building, ma per ripristinare la pista per l’utilizzo in chiave agonistica, servirebbe un investimento di 200 mila euro che al momento non è una priorità».

I campioni d’Italia della Disval

L’amarezza degli atleti

Parole che non convincono chi il curling lo pratica ad alto livello.

«Il curling non è mai stato una priorità del Comune di Courmayeur», commenta con amarezza Egidio Marchese, capitano della Disval Aosta, fresca campione d’Italia di Wheelchair Curling.

Insieme a Fabrizio Bich ed Emanuele Spelorzi, Egidio Marchese è attualmente impegnato a difendere i colori dell’Italia, e della Valle d’Aosta alle Paralimpiadi.

«È vergognoso che la Valle d’Aosta non abbia una pista di curling e che gli atleti debbano fare centinaia di chilometri per allenarsi nell’impianto di Pinerolo. Dicono che non ci andrebbe nessuno? Basterebbe che venissero a vedere adesso quante persone utilizzano la nostra attrezzatura per provare il nostro sport» dice Marchese.

«Noi abbiamo messo tutta la buona volontà e dato la massima disponibilità per rimettere in funzione quella pista e per occuparci della gestione. C’era anche l’impegno dell’amministrazione regionale a coprire parte delle spese che, secondo i pareri tecnici che abbiamo chiesto noi, si risolverebbe molto più semplicemente con l’installazione di una valvola».

«Intervento sul curling non immediato, ma rimandato»

«Tutto il palazzetto è di interesse regionale, ma di proprietà comunale – ricorda l’assessore Grosjacques –. Non c’è lassismo sulla struttura: il Comune sta facendo un grandissimo lavoro. Non c’è disinteresse per il curling, ma l’impegno in questo momento è sulle attività di consolidamento».

«Recentemente il Comune ha impegnato 4 milioni di euro, ai quali l’amministrazione regionale contribuisce con 2 milioni, per interventi urgenti e indifferibili, e in progettazione c’è un altro impegno altrettanto importante. Per la pista di curling l’intervento non sarà immediato ma solo rimandato».

Perso il treno delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, bisognerà aspettare le Alpi francesi 2030.

«Ci sono tante cose che si vorrebbero fare, ma bisogna fare i conti con le risorse – dice ancora l’assessore –. Siamo tutti consapevoli dell’importanza del palazzetto di Courmayeur, al quale ci rivolgiamo quando abbiamo bisogno di ospitare eventi che richiamano un certo numero di persone, ma ci sono delle priorità».

Un allenamento sulla pista di Courmayeur nel 2016

Il rink è stato usato regolarmente fino a settembre 2020 dalla Disval per gli allenamenti.

«Poi è scoppiato un problema tecnico sulla pista da pattinaggio e, non si capisce perché, hanno dovuto chiudere il curling – conclude Egidio Marchese –. Spiace soprattutto perché su quella pista si allenavano 15 ragazzi con disabilità. Ora siamo rimasti in quattro a macinare centinaia di chilometri per gli allenamenti e gli altri sono a casa a guardarlo in tv».

Le interpellanze in Consiglio regionale

Il problema della mancanza di una struttura sarà al centro del dibattito nella seduta del Consiglio regionale che si riunirà mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, con due interpellanze.

I consiglieri Massimiliano Tuccari, Alberto Zucchi, Massimo Lattanzi, Aldo Domanico (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni) interpellano la giunta regionale per sapere se sia a conoscenza delle difficoltà legate all’utilizzo dell’impianto del palaghiaccio di Courmayeur per la preparazione degli atleti paraolimpici della disciplina wheelchair curling e quali valutazioni abbia già svolto riguardo alle motivazioni tecniche e gestionali che ne impediscono la piena fruibilità.

I consiglieri chiedono inoltre quali iniziative e misure concrete intenda adottare anche attraverso convenzioni, accordi con il Comune di Courmayeur, con i gestori dell’impianto e con le Federazioni sportive per consentire agli atleti paraolimpici valdostani di allenarsi in modo continuativo sul territorio regionale, evitando di spostarsi a Pinerolo, prima sede utile.

Tre i quesiti del consigliere Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste): quale sia l’esatta soluzione tecnica necessaria per il ripristino della pista di curling (separazione impianti per 200.000 euro vs. soluzioni più semplici ed economiche come “l’installazione di una valvola” sostenuta dagli atleti) e quale sia il costo reale delle due soluzioni;

quale sia la data prevista per il ripristino della pista di curling;

se la Regione intenda finanziare integralmente o parzialmente l’intervento, confermando o smentendo l’esistenza di un impegno formale già assunto e specificando tempistiche vincolanti.

(erika david)

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