Iran, allerta Ecofin su energia ma per ora non scattano misure prezzi
Roma, 10 mar. (askanews) – Ecofin in allerta ma senza misure specifiche contro il caro energia innescato dal conflitto in Iran. Il tema è sotto i riflettori dei ministri delle Finanze Ue, anche visto che si sta assistendo a marcate oscillazioni dei prezzi, e che resta non chiaro quale sia la prospettiva delle forniture – ieri era stato rilevato non mostrano segni di problematiche strutturali – per ora non vengono adottate misure specifiche, che peraltro sono anche al vaglio dei ministri dell’energia.
Questa la posizione illustrata dal ministro delle finanze di Cipro, il Paese che ha la presidenza di turno della Ue, Makis Keravnos, durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin assieme al commissario europeo all’economia, Valdis Dombrovskis.
“Si è parlato molto della questione, ma non si è parlato in modo specifico di strumenti. Per il momento non abbiamo nessuna misura perché dobbiamo valutare ulteriormente la situazione e questo può avvenire solo una volta che la situazione sarà più stabile, se lo se lo sarà. Allora possiamo decidere”, ha spiegato Keravnos.
Gli ha fatto eco Dombrovskis: “la situazione rimane particolarmente incerta prima”, ha detto. E del tema “stanno discutendo i ministri dell’Energia”.
Secondo il ministro cipriota, “la situazione è particolarmente instabile” e quindi è “impossibile discutere in modo specifico” di provvedimenti.”Quello che posso dire che ieri abbiamo visto questo balzo dei prezzi del petrolio che ora sono scesi di nuovo, quindi come abbiamo già detto a volte il mercato si autoregola. In pratica dobbiamo aspettare e vedere cosa succede”.
“Siamo consapevoli che i prezzi dell’energia sono il primo segnale dell’impatto di questa situazione. Questo coinvolge tutti, c’è stata una forte pressione su tutti e questa instabilità generale aveva esercitato una influenza sulle decisioni di investimento. Per quanto riguarda l’energia in particolare, sono state discusse tutte le questioni. I prezzi dell’energia sono ancora elevati ed è una questione molto grave per i paesi dell’unione. E’ stato un elemento centrale nella discussione”, ha concluso.
