Premio Letterario Valle d’Aosta: Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon i tre finalisti
Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon
CULTURA
di Erika David  
il 10/03/2026

Premio Letterario Valle d’Aosta: Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon i tre finalisti

Annunciati i tre finalisti della seconda edizione del Premio letterario Valle d'Aosta, a Paulina Spiechowicz la menzione speciale "Opera prima"; il vincitore sarà svelato l'11 aprile

Sono Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon i tre finalisti della seconda edizione del Premio Letterario Valle d’Aosta.

L’annuncio è arrivato oggi, 10 marzo 2026, dall’assessorato regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie.

Il riconoscimento, nato con l’obiettivo di valorizzare opere di narrativa italiana contemporanea di alta qualità, entra ora nella fase conclusiva che porterà alla cerimonia di premiazione prevista l’11 aprile 2026 ad Aosta.

L’evento sarà anche un momento di incontro tra autori e lettori, pensato per celebrare la narrativa italiana in un contesto culturale e paesaggistico unico.

I tre libri finalisti

La terna finalista è stata selezionata dalla giuria composta dallo scrittore Paolo Giordano, presidente della giuria di selezione, insieme a Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci.

I tre titoli in corsa per il premio sono: Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori); Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi); 8.6 gradi di separazione di Giulia Scomazzon (Nottetempo).

Come spiegato dal presidente di giuria Paolo Giordano, tutti e tre i libri saranno premiati e tra questi verrà poi scelto il vincitore assoluto.

«I tre libri hanno una forte parentela tematica: si concentrano su dimensioni intime e profonde dell’esperienza umana – spiega Giordano -. Sono romanzi spietati soprattutto verso sé stessi, lontani dall’autocommiserazione e capaci di raccontare la realtà attraverso il sacrificio del proprio vissuto».

La menzione opera prima

Paulina Spiechowicz, menzione speciale opera prima

Accanto al premio principale sarà assegnata anche la menzione opera prima, che quest’anno andrà a Paulina Spiechowicz per il romanzo Mentre tutto brucia.

La giuria ha premiato l’esordio per «la forza narrativa e l’originalità del punto di vista» con cui affronta un tema universale come il conflitto tra il desiderio dei giovani e le aspettative dei genitori.

Il romanzo racconta inoltre la dinamica del branco attraverso la paura che precede e genera la violenza, scegliendo però di concentrarsi soprattutto sulla ricerca di libertà e felicità della giovane protagonista.

Il ruolo della giuria popolare

Anche il pubblico avrà un ruolo nella scelta finale. Sarà infatti coinvolta una giuria popolare composta da 100 lettori valdostani, che assegnerà una menzione speciale a una delle opere finaliste.

Il percorso verso la proclamazione del vincitore si concluderà dunque ad Aosta l’11 aprile, con un evento dedicato alla letteratura e al dialogo tra autori e lettori.

(re.aostanews.it)

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