Cirfood: in piano al 2030 stima fatturato a 810 mln, 160 mln investimenti
Milano, 16 mar. (askanews) – Il gruppo Cirfood, impresa cooperativa del settore della ristorazione collettiva, commerciale e dei servizi di welfare, stima di raggiungere un fatturato di oltre 810 milioni di euro al 2030 di cui più di 590 milioni di euro nella ristorazione collettiva (scolastica, sociosanitaria, aziendale), oltre 130 milioni di euro nella ristorazione commerciale di servizio e nel retail, 73 milioni di euro dalla ristorazione all’estero (Belgio e Olanda) e 19 milioni in altre attività strategiche, complementari al business. E’ quanto emerge dal piano strategico 2026-2030 “Valori che generano valore”, che definisce le direzioni e l’impegno del gruppo nei prossimi cinque anni, per crescere in un contesto in grande evoluzione.
Nella piano, Cirfood sottolinea che gli obiettivi di fatturato “saranno frutto della sola crescita organica; in parallelo eventuali opportunità di M&A saranno valutate nell’arco del piano”. In continuità con il precedente piano strategico, proseguirà uno sviluppo caratterizzato da passi coerenti con la propria identità e visione, scegliendo opportunità che possano dare valore al core business e confermare il proprio posizionamento. Per raggiungere questi obiettivi Cirfood, al 2030, prevede investimenti per un valore complessivo di 160 milioni di euro.
“Di fronte a queste sfide, scegliere di costruire un piano strategico 2026-2030 significa confermare il nostro impegno nel guidare l’impresa con convinzione e trasparenza nel medio-lungo periodo. Sentiamo, infatti, il bisogno di guardare lontano, per continuare a generare un impatto positivo a livello sociale, ambientale ed economico – afferma Chiara Nasi, presidente Cirfood – Non dobbiamo costruire il nostro futuro sulla paura ma sulla fiducia, perché il nostro domani lo realizziamo insieme, con fermezza, competenza e responsabilità”.
La spinta innovativa sarà dedicata all’implementazione di servizi in grado di soddisfare sempre più l’evoluzione delle richieste di mercato, anche attraverso soluzioni digitali, nuove applicazioni di algoritmi di Intelligenza Artificiale e servizi volti a intercettare le crescenti necessità in contesti emergenti, come quello della silver economy. L’efficienza produttiva e l’ottimizzazione dei costi, spiega il gruppo, saranno perseguite tramite logiche di miglioramento e pianificazione dei processi, nuove soluzioni organizzative e tecnologiche e una valorizzazione della supply chain.
“Le leve a nostra disposizione non sono molte, ma sono fondamentali: innovazione, sostenibilità, valorizzazione delle persone ed efficienza operativa. Guardando al 2030, immaginiamo un’impresa capace di rinnovarsi, di anticipare i cambiamenti, di essere protagonista nel migliorare la qualità della vita delle persone. Il nostro impegno è quello di non rinunciare alla nostra vocazione, anche quando il cammino sembra duro”, ha concluso Nasi.
