E’ morto a 85 anni Alfredo Barollo, figura storica del vino veneto
Milano, 16 mar. (askanews) – E’ morto Alfredo Barollo, figura storica del vino veneto, noto mediatore vinicolo e cofondatore, assieme ai figli Marco e Nicola, della Cantina Barollo di Preganziol (Treviso). Si è spento venerdì 13 marzo all’età di 85 anni ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi. I funerali saranno celebrati giovedì 19 marzo alle 15.30 nella Basilica di Santa Giustina a Padova.
Nel settore Barollo era conosciuto soprattutto per l’attività di mediazione commerciale svolta per decenni fra produttori, territori e mercato. Attorno a questo lavoro aveva costruito una rete di rapporti ampia e riconosciuta, diventando un riferimento stabile nel panorama enologico veneto e nazionale.
Da quell’esperienza è nata all’inizio degli anni Duemila, anche la Cantina di famiglia a Preganziol, nella fascia di pianura compresa fra Venezia e Treviso, su terreni allora poco valorizzati dal punto di vista viticolo. Negli anni l’azienda, guidata dai figli Marco e Nicola, ha costruito una produzione di vini fermi e spumanti Metodo Classico, e dal 2007 si avvale della consulenza di Riccardo Cotarella. Fra le etichette della casa c’è anche il “Metodo Classico Riserva Alfredo Barollo”, un Chardonnay Igt Veneto dedicato al fondatore e affinato per almeno 60 mesi sui lieviti.
Sulla scomparsa è intervenuto il presidente del Consiglio regionale Veneto, Luca Zaia. “Con la scomparsa di Alfredo Barollo il Veneto del vino perde una figura di assoluto rilievo, un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo in un settore che rappresenta una delle eccellenze più riconoscibili della nostra terra. Alfredo Barollo è stato un protagonista autentico del mondo vitivinicolo, stimato mediatore e imprenditore, capace di coniugare competenza, intuito, relazioni umane e amore sincero per questo lavoro” ha dichiarato, ricordando che “nel corso della sua vita Alfredo Barollo ha incrociato tante storie, tanti produttori, tanti territori, contribuendo in modo concreto alla crescita e alla valorizzazione del vino veneto. E’ stato fra i mediatori più importanti d’Italia, ma prima ancora è stato un uomo che ha saputo costruire fiducia, credibilità e rispetto”, ha aggiunto Zaia.
“Alla sua famiglia, ai figli Nicola e Marco e a tutta l’azienda Barollo – ha concluso Zaia – rivolgo il mio pensiero più sincero e le più sentite condoglianze”, ha concluso il presidente.
