OS21, l’ANAC avvia controlli straordinari sulle imprese
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 16/03/2026

OS21, l’ANAC avvia controlli straordinari sulle imprese

Roma, 16 mar. – L’Autorità Anticorruzione ha posto la propria attenzione sulla categoria OS21, quella che abilita le imprese alle opere strutturali più delicate — consolidamenti del terreno, fondazioni speciali, interventi geotecnici. Lo scorso 25 febbraio, con una nota, ha reso noti i primi esiti di una verifica straordinaria avviata nell’ottobre 2025 su circa 1.800 imprese che potrebbero aver eluso il sistema di qualificazione: assumere operai specializzati con patentino il tempo necessario a ottenere l’attestazione SOA, per poi licenziarli. In diversi casi l’operazione si è conclusa con la decadenza dell’attestazione e l’annotazione nel Casellario informatico.

UnionSOA, l’associazione delle Società Organismi di Attestazione, condivide pienamente l’obiettivo di contrastare le pratiche elusive e tutelare l’integrità del sistema di qualificazione. Rileva tuttavia che le SOA — soggetti che per legge rilasciano e gestiscono le attestazioni di qualificazione — non sono state coinvolte nell’operazione. UnionSOA ritiene che un confronto tecnico preventivo avrebbe potuto contribuire a definire un quadro procedurale più solido e condiviso, e si dichiara disponibile a collaborare con l’Autorità in questa direzione.

Resta aperto, inoltre, un nodo interpretativo di fondo. «Nel comunicato dell’ANAC si cita la necessità di una verifica del requisito da mantenere senza soluzione di continuità — spiega Tiziana Carpinello, Presidente di UnionSOA — ma l’Allegato II.12, all’articolo 18, comma 24, del Codice degli appalti, non stabilisce affatto che il personale con patentino debba permanere in modo continuativo durante tutta la vita dell’attestazione». Le SOA verificano questo requisito al momento del rilascio dell’attestazione, come la norma impone dal 2014, ma non hanno strumenti e nessun obbligo per monitorarlo nel tempo: «Se questo requisito deve essere mantenuto per tutta la vita dell’attestazione — osserva Carpinello — allora potrebbe, ad esempio, essere gestito come quello della direzione tecnica», con un obbligo da parte delle imprese di comunicare ogni variazione alla SOA con un sistema strutturato di aggiornamento delle attestazioni. In assenza di tutto ciò, il risultato è che «In alcuni casi siamo stati costretti a revocare o ridimensionare l’attestazione nella categoria perché, al momento del controllo, l’impresa non aveva più in organico il personale con patentino o era inferiore alla classifica attribuita in fase di rilascio della attestazione», le SOA procedono a verificare il possesso del patentino anche in sede di verifica triennale, «cosa che non è contemplata».

Sul ruolo delle stazioni appaltanti la posizione di UnionSOA è netta: «Se un’impresa sta eseguendo lavori OS21 — osserva Carpinello — è legittimo che il RUP verifichi che in cantiere siano presenti gli operai specializzati necessari per quell’appalto», sia ai fini della corretta esecuzione che della sicurezza. Diverso è però pretendere che un’impresa mantenga permanentemente in organico personale altamente specializzato anche quando non ha commesse in quella categoria: «Come possiamo obbligare un’impresa a tenere sempre personale specializzato se magari per anni non ha lavori di quel tipo?».

«C’è molta confusione su questo requisito — conclude Carpinello — e sarebbe necessario un chiarimento a livello normativo per definire esattamente quando e come il requisito dei patentini debba essere verificato. Da parte nostra siamo disponibili a ogni confronto, perché molte volte certe sfumature tecniche sfuggono». UnionSOA chiede quindi un intervento legislativo che faccia chiarezza e l’apertura di un tavolo tecnico permanente con l’ANAC. In questo equilibrio tra efficacia dei controlli e certezza del diritto si misura la credibilità dell’intero sistema degli appalti pubblici.