Charaban: la memoria di quasi 70 anni di teatro popolare in un click
CULTURA & SPETTACOLI
di Luca Mercanti  
il 17/03/2026

Charaban: la memoria di quasi 70 anni di teatro popolare in un click

Digitalizzate 5000 fotografie e rinnovato il portale www.locharaban.vda.it

Charaban: la memoria di quasi 70 anni di teatro popolare in un click.

Il passato del teatro popolare valdostano incontra le potenzialità del futuro. È stato presentato lunedì 16 marzo ad Aosta  il progetto “Lo Charaban en mémoire – Archives Photo & Vidéo“, un’imponente operazione di digitalizzazione e restauro che rende finalmente accessibile a tutti la storia della compagnia teatrale in patois più iconica della regione.

L’iniziativa, sostenuta per l’80% dal Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, ha permesso di mettere in salvo quasi sette decenni di attività (dal 1958 a oggi), preservando migliaia di documenti dal logorio del tempo e dei supporti analogici.

Un patrimonio di immagini e memoria

Da sinistra: Wanner Orsi, Laurent Viérin e Michel Celesia

Il lavoro tecnico, coordinato da Bernard Usel per la parte fotografica e con il contributo di Photopoint di Deorsola per quella video, ha portato alla creazione di un database monumentale.

Come spiegato dal presidente Michel Celesia, sono state digitalizzate oltre 5.000 fotografie: se per i primi 15 anni di attività il materiale è più raro, per le restanti 55 edizioni la media è di circa cento scatti all’anno. “L’obiettivo è portare il nostro archivio alla gente – sottolinea Celesia -. Facciamo teatro in patois per mantenere viva la nostra lingua e ora, grazie al digitale, questo materiale è fruibile da chiunque”.

Il nuovo portale: non solo foto, ma ricerca sociale

Il fulcro del progetto è il rinnovato sito web www.locharaban.vda.it, curato da Jean Paul Lustrissy. Non più una semplice vetrina pubblicitaria, ma una piattaforma di studio trilingue (francese, patois e italiano) che permette di navigare attraverso:

  • Timeline storiche: dalla fondazione nel 1958 ai giorni nostri.
  • Schede dettagliate: ogni pièce è stata catalogata con temi, trame e crediti, permettendo di osservare l’evoluzione della società valdostana attraverso le lenti dello Charaban (dagli usi antichi fino a temi contemporanei come l’intelligenza artificiale).
  • Integrazione video: per questioni di diritti, le pièces saranno progressivamente disponibili tramite link diretti alla piattaforma RaiPlay.
  • Motore di ricerca: uno strumento innovativo che permette di filtrare gli spettacoli in base alle tematiche trattate.

Il sostegno delle istituzioni

Presente all’evento anche Laurent Viérin, in rappresentanza dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che ha ribadito il valore identitario dell’operazione: “Se il patois esiste ancora in Valle d’Aosta lo dobbiamo a realtà come lo Charaban. Trasformare il passato in tecnologia significa trasmettere il nostro patrimonio alle nuove generazioni. La vicinanza del Consiglio Valle significa riconoscere il lavoro fatto sinora e quello che questo gruppo, che continua a rinnovarsi nel solco della tradizione, continuerà a fare”.

Il progetto non si ferma qui: nei prossimi mesi il caricamento dei materiali proseguirà per completare le sezioni mancanti e affinare le schede dei singoli attori, rendendo lo Charaban un “patrimonio vivente” sempre a portata di click.

(simona campo)

 

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