Referendum giustizia: Valle d’Aosta spaccata in due
Aosta l'ago della bilancia per il successo del NO nella regione; senza il capoluogo regionale, differenza di appena 260 voti
Valle d’Aosta spaccata in due sul referendum giustizia.
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I NO sono stati 29.456 (51,81%) e i SI 27.395 (48,19%). Pertanto, una differenza di 2.061 voti. Una “forchetta” decisamente meno ampia rispetto a quella – doppia – del resto del Paese (NO 53,23%; SI 46,77%).
In totale, i NO hanno prevalso in 40 comuni, mentre i SI in 34.
L’analisi
In Valle d’Aosta ha pesato l’indicazione di voto per il SI dell’UV? Probabile, ma solo in parte, perché potrebbe aver pesato anche il voto dei “residenti fittizi”, i proprietari di seconde case, perlopiù lombardi (in Lombardia ha prevalso il SI), arrivati in Valle per il fine settimana di sci, al quale potrebbero aver unito il voto.
L’indicazione per il SI dell’Uv avrebbe pesato solo in parte. Infatti, nei comuni di residenza dei rappresentanti del governo regionale l’esito del voto è in ordine sparso.
A Brusson, terra dell’assessore al Turismo Giulio Grosjaques ha prevalso il SI (59,06%), ma a Aymavilles, comune di residenza del presidente della Regione, Renzo Testolin, e della segretaria del Consiglio e già sindaca, Loredana Petey, ha prevalso il NO (52%).
Ha prevalso largamente il SI a Courmayeur, comune di residenza del presidente del Consiglio Stefano Aggravi (65,60%).
Il No ha strappato il successo a Saint-Nicolas, comune nel quale l’assessore alle Opere pubbliche, Davide Sapinet è stato anche sindaco (50,30%).
NO, più marcato, a HÔne, comune in cui l’assessore regionale alle Attività produttive, Luigi Bertschy è stato anche sindaco per lungo tempo (52,08%). Stesso risultato a Fontainemore, dove i cittadini del comune dell’assessore all’Agricoltura e ex sindaca, Speranza Girod, ha scelto per il NO (52,22%).
Si torna al SI a Verrayes, comune di residenza del già presidente della regione e sindaco, e oggi assessore all’Istruzione e Cultura, Erik Lavevaz (51,69%).
Il SI prevale anche a Etroubles (53,16%), comune di residenza dell’assessore alla Sanità, Carlo Marzi; in questo caso, però, Stella Alpina, suo partito di appartenenza, aveva lasciato libertà di voto.
Discorso a parte per Aosta, dove il successo del NO è stato più marcato (55,78%). Più difficile per Mauro Baccega (Forza Italia), assessore alle Finanze, e Leonardo Lotto (AdC-RV-SA), asesssore agli Affari europei e politiche giovanili, sostenere la rispettiva indicazione di voto, dato il numero maggiore di persone che votano.
Aosta ago della bilancia
Il capoluogo regionale è stato l’ago della bilancia. Ad Aosta i NO sono stati 8.695, mentre i SI 6.894. Differenza 1.801 voti.
In totale, in Valle d’Aosta i NO sono stati 29.456, mentre i SI 27.395.
Senza il voto di Aosta, nei restanti 73 comuni valdostani i NO sono stati 20.761, mentre i SI 20.501. Differenza? 260 voti!
(l.m.)
