Accenture: solo il 18% delle organizzazioni riesce a trasformare gli investimenti in IA in valore reale
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 31/03/2026

Accenture: solo il 18% delle organizzazioni riesce a trasformare gli investimenti in IA in valore reale

Roma, 31 mar. – Mentre le aziende stanno accelerando gli investimenti in intelligenza artificiale, emerge un divario sempre più evidente: l’86% delle organizzazioni investe in IA, ma solo il 43% sta preparando le proprie persone a utilizzarla in modo efficace. Non sorprende quindi che solo il 19% dei lavoratori ritenga di avere oggi le competenze necessarie per lavorare efficacemente con l’AI.
Il nuovo studio di Accenture denominato “Talent Reinventors: Delivering Value with and For People”, basato su 1.320 C-suite executive e 4.560 dipendenti in 12 Paesi e 20 settori, evidenzia come questa distanza stia già influenzando la capacità delle imprese di generare valore concreto dall’AI.

La ricerca individua un gruppo ristretto, pari al 18% delle organizzazioni analizzate, definite “Talent Reinventors”, che stanno andando oltre le sperimentazioni riuscendo a ottenere risultati misurabili dall’adozione dell’intelligenza artificiale.
Queste aziende stanno ripensando il lavoro, creando le condizioni affinché la collaborazione e il co-learning tra persone e IA diventi parte fondamentale delle attività quotidiane, integrando l’intelligenza artificiale nei processi chiave e sviluppando continuamente le competenze della forza lavoro. I risultati sono significativi: rispetto ad altre organizzazioni, le Talent Reinventors registrano miglioramenti nella cultura aziendale (7 volte superiori), nell’esperienza dei dipendenti (6 volte) e nell’adattabilità della forza lavoro (4 volte). Inoltre, registrano anche una crescita dei ricavi dell’1,8% e dei profitti dell’1,4% nel 2025.
La transizione verso l’AI sta inoltre avendo un impatto significativo sulle persone: il 55% dei lavoratori segnala situazioni di “cognitive overload” e il 49% teme che l’intelligenza artificiale possa avere effetti sulla propria occupazione.
La ricerca evidenzia che la capacità di generare valore dall’IA dipende sempre più non solo dalla tecnologia ma dalla leadership, visibilità delle competenze e sicurezza psicologica nelle organizzazioni.
Nonostante questo potenziale, molte organizzazioni faticano ancora a valorizzare i talenti interni: quasi il 70% continua a fare affidamento principalmente su assunzioni esterne o ad hoc, mentre il 45% dei dipendenti fatica a individuare opportunità di crescita all’interno dell’azienda.

Le organizzazioni più avanzate stanno infatti passando da un approccio al talento basato principalmente su assunzioni esterne a una strategia in cui la formazione continua diventa parte integrante del lavoro quotidiano.
Le Talent Reinventors sono 7,2 volte più propense ad assumere dall’interno e 16,5 volte più propense ad avere una visibilità in tempo reale delle competenze presenti in azienda, permettendo di riallocare più rapidamente le persone verso ruoli a maggiore valore.
Come sottolinea Roberta Marracino, Talent Lead di Accenture Italia: “Il dato più significativo che emerge dallo studio è che solo il 18% delle aziende riesce oggi a trasformare gli investimenti in intelligenza artificiale in valore concreto. Questo dimostra che la vera sfida per la leadership non è solo tecnologica, ma organizzativa: riguarda il modo in cui le aziende ripensano il lavoro, sviluppano nuove competenze e guidano la trasformazione che non può essere vista come un programma con un inizio e una fine ma una reinvenzione continua. Le organizzazioni che otterranno risultati sono quelle che integreranno l’IA nel cuore dei processi e investiranno nelle persone con la stessa ambizione con cui investono nella tecnologia”.

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